Brembo divorzia da Pirelli, fine di un'alleanza mai nata
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Redazione Economia
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La crisi dell'auto ha mietuto un'altra vittima, portando al divorzio tra i freni e le gomme. La collaborazione tra Marco Tronchetti Provera e la famiglia Bombassei, che aveva fatto sperare in un matrimonio da 12 miliardi di capitalizzazione, si è conclusa con la vendita della partecipazione del 5,58% che Brembo deteneva in Pirelli. Attraverso un'offerta curata da BNP Paribas, il colosso dei freni ha ceduto le sue azioni a 5,07 euro l'una, uscendo così dal capitale di Pirelli.
La cessione, che ha fruttato a Brembo un corrispettivo complessivo di 282,9 milioni di euro, segna la fine di un'operazione iniziata a marzo 2020 con l'ingresso non richiesto di Brembo nel capitale di Pirelli. La partecipazione iniziale del 2,4%, successivamente arrotondata fino al 6% in quattro tempi, è stata ora completamente dismessa. Nel frattempo, Marco Tronchetti Provera ha rafforzato la sua quota in Pirelli, acquistando il 2,5% delle azioni attraverso Camfin, la holding italiana controllata da MTP spa e dai suoi partner storici.
L'operazione di disinvestimento di Brembo, che ha coinvolto 55,8 milioni di azioni ordinarie, rappresenta una mossa strategica per entrambe le aziende. Da un lato, Brembo ha deciso di concentrarsi sul proprio core business, liberandosi di una partecipazione che non aveva mai portato a una vera e propria alleanza con Pirelli. Dall'altro, Tronchetti Provera ha colto l'occasione per rafforzare la blindatura di Pirelli, portando la sua partecipazione complessiva al 25,28% e ottenendo la delega per un ulteriore rafforzamento fino al 29,9% nei prossimi 24 mesi.
La vendita delle azioni da parte di Brembo e l'acquisto da parte di Camfin segnano un importante riassetto nel panorama industriale italiano, con due colossi che scelgono di seguire strade separate per perseguire i propri obiettivi strategici.




