Lazio, Fabiani annuncia due acquisti e promesse battaglia legale per il caso Romagnoli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel clima di attesa che accompagna la presentazione ufficiale dei nuovi arrivi, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha tracciato, con una conferenza stampa densa di contenuti, il percorso del club per la prossima stagione. Tra gli annunci di mercato, inaspettati per tempismo e chiarezza, e le dichiarazioni di fuoco riguardanti una vicenda che sta appassionando l’ambiente, il manager ha delineato una strategia precisa, fatta di colpi già chiusi e di promesse di battaglie giudiziarie.

Le operazioni di mercato: Pedraza è fatta, su Leite si tratta

Fabiani, parlando a margine dell’evento di Formello, ha infatti sciolto ogni riserva riguardo a due possibili innesti per la squadra di Tudor. “Pedraza ha firmato il contratto”, ha dichiarato senza mezzi termini, confermando così l’arrivo a Titolo definitivo del terzino spagnolo a partire dal prossimo luglio. Un colpo di mercato anticipato, che si accompagna alle trattative per il difensore portoghese Diogo Leite, attualmente all’Union Berlino. Sul centrale, Fabiani ha però dovuto ammettere una complicazione: “Ora è infortunato”, ha spiegato, pur aggiungendo che “abbiamo un accordo con l’avvocato” e che si valuterà la possibilità di “legarlo alla Lazio” una volta risolta la questione fisica.

Il fulmine sul caso Romagnoli: “Qualcuno risponderà davanti a un giudice”

Se le notizie sul mercato hanno acceso l’entusiasmo, è stato però il riferimento alla tormentata vicenda di Alessio Romagnoli a monopolizzare l’attenzione e a scatenare le reazioni più dure. Fabiani, dopo aver ringraziato pubblicamente il difensore, unico secondo lui ad avere “usato il buon senso” in tutta la faccenda, ha lanciato un attacco frontale. La mancata cessione del capitano all’Al-Sadd, squadra allenata da Roberto Mancini, non è infatti, a suo dire, imputabile alla società. “Se l’operazione non è andata in porto non è colpa di Lotito, Fabiani o Sarri”, ha tuonato, promettendo che “qualcuno risponderà davanti a un giudice di quanto successo”. Una minaccia esplicita che fa seguito alle parole spese nei giorni scorsi contro l’agente Mino Raiola, colui che rappresenta il giocatore.

La strada della denuncia e la difesa dell’onore sociale

Il direttore sportivo ha infatti ribadito con fermezza l’intenzione di procedere per le vie legali, una decisione già annunciata in precedenza. “Ci riserveremo di adire alle vie legali per difendere la Lazio e l’onorabilità dei suoi tifosi”, ha affermato, chiudendo qualsiasi spazio a una soluzione bonaria della vertenza. Un approccio che, al di là delle responsabilità individuali ancora da accertare, segna un netto cambio di passo nelle relazioni tra il club e alcuni protagonisti del mondo del calcio-mercato, indicando una volontà di rivendicare pubblicamente le proprie ragioni di fronte a un giudice, piuttosto che limitarsi al confronto nei corridoi dei palazzi.

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