Lobby o advocacy? Per fare digerire il Green Deal l'Europa spende un miliardo
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Redazione Interno
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Il quotidiano olandese De Telegraaf ha recentemente rivelato che la Commissione Europea ha stanziato 700mila euro all'European Environmental Bureau (Eeb) per promuovere il Green Deal presso gli eurodeputati. Tuttavia, i finanziamenti destinati a tali attività sono in realtà molto più consistenti e trasparenti, con un incremento significativo delle spese ambientali negli ultimi vent'anni. Secondo Fedagripesca, se quanto emerso dall'inchiesta fosse confermato, si avrebbe la prova che l'opposizione alle politiche di Frans Timmermans, ex commissario europeo all'ambiente, era giustificata.
Il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha espresso preoccupazione per il comportamento di Timmermans, definendolo discutibile e richiedendo chiarezza sulle politiche europee che hanno penalizzato gli agricoltori italiani. Anche Luigi D'Eramo, sottosegretario al Masaf, ha manifestato forte preoccupazione per l'inchiesta, sottolineando che il Green Deal di Timmermans sembra favorire lobby e multinazionali piuttosto che la reale sostenibilità ambientale.
L'inchiesta del De Telegraaf ha sollevato dubbi sulla trasparenza dei finanziamenti e sull'influenza esercitata da gruppi ambientalisti sostenuti dalla Commissione Europea. Se confermato, questo scenario rafforzerebbe la posizione di coloro che si sono opposti alle politiche ecologiste ideologiche, ritenute dannose per gli agricoltori, veri custodi dell'ambiente e del territorio.




