Honda Super-N, la kei car elettrica che prova a rivoluzionare la mobilità urbana a Londra
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ombra lunga degli anni Ottanta, un’epoca in cui le city car giapponesi osavano sfidare le convenzioni con tecnologie ardite e linee squadrate, si ripropone oggi sulle strade del Regno Unito. La casa automobilistica nipponica ha infatti ufficialmente lanciato la Super-N, un modello compatto a propulsione elettrica che, pur nascendo dalla piattaforma leggera delle kei car della serie N vendute in Giappone, è stato pesantemente rivisitato per conquistare il pubblico europeo. Si tratta, in sostanza, di una piccola vettura che misura circa 3,50 metri in lunghezza e oscilla in un peso tra 1.100 e 1.300 kg, caratteristiche che la rendono un’autentica “agile” nel caos cittadino.
A spingerla, un motore elettrico anteriore dalla potenza modesta ma ingegnosa: 47 kW nella configurazione standard, che equivalgono a circa 64 cavalli, ma il dato più interessante emerge dall’attivazione del cosiddetto “Boost Mode”. Premendo il pedale o l’apposito comando, la potenza schizza a 70 kW (95 CV), trasformando l’umile utilitaria in un oggetto di culto per gli appassionati del “finto” rombo. Come riportano le prime analisi tecniche, non si tratta solo di una spinta maggiore: la Casa giapponese ha inserito una trasmissione simulata a sette rapporti, accompagnata da un sound artificiale che replica il cambiata di un motore termico, un vezzo tecnologico già visto su modelli ben più performanti ma mai su una vettura di queste dimensioni.
Lo spirito della City Turbo II rivive nel design e nelle finiture interne
L’estetica della Super-N non lascia indifferenti, ed è volutamente divisiva. I paraurti generosi, i passaruota allargati che conferiscono un assetto “piantato” a terra e le prese d’aria nette richiamano l’eredità stilistica della mitica City Turbo II, un modello che negli anni ’80 divenne un simbolo di ribellione su quattro ruote. Guardando l’abitacolo, la filosofia “Man-Maximum, Machine-Minimum” è evidente nella disposizione dei comandi fisici, che qui resistono all’invasione dei maxi schermi touch, una scelta che i puristi della guida apprezzeranno. Per chiudere il cerchio dell’atmosfera retrò, l’illuminazione ambientale passa da un freddo blu in modalità normale a un intenso viola quando si aziona il Boost Mode, mentre i sedili con dettagli blu e la possibilità di personalizzazioni bicolore tentano di dare un tono distintivo alla piccola due volumi.
Autonomia e ricarica: un compromesso pensato per il solo ambito urbano
Sotto il cofano, o meglio, sotto il pianale, la batteria da circa 30 kWh rappresenta il limite più evidente ma anche la scelta più coerente con la natura del veicolo. I dati parlano chiaro: nel ciclo combinato WLTP l’autonomia si ferma a circa 205 km, una soglia che sale fino a 320 km se ci si limita al solo utilizzo cittadino, dove i continui stop and go favoriscono la rigenerazione. La Super-N, insomma, non chiede di essere presa per un viaggio autostradale, e la potenza di ricarica massima in corrente continua di 50 kW ne sottolinea la vocazione per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Strategia commerciale e posizionamento nel mercato britannico
L’arrivo nel Regno Unito è previsto entro l’estate, e il prezzo rappresenta forse l’arma più affilata della Casa per scardinare il mercato. Con una soglia inferiore alle 20.000 sterline, che al cambio attuale significa meno di 23.000 euro, la Super-N si candida a diventare una delle city car elettriche più accessibili, capace di insidiare concorrenti del calibro della Renault Twingo o della Hyundai Inster. Per il momento, l’operazione commerciale è limitata ai mercati con guida a destra (Regno Unito, Giappone e Asia), ma le ultime comunicazioni ufficiali lasciano intendere che, se il successo sarà tangibile, la Casa potrebbe valutare un’espansione nel resto del continente. La domanda, quindi, non è tanto se la Super-N sia una buona macchina, ma quanto gli automobilisti europei siano pronti ad abbracciare una kei car che, per sua natura, rifiuta le logiche dell’ennesima crossover per abbracciare l’essenza pura della mobilità a zero emissioni.




