Un legame da dieci anni: Vittoria Ceretti nominata global make-up ambassador di Armani beauty
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ci sono connessioni, scrive Vittoria Ceretti, che sembrano scritte ancor prima di manifestarsi. E nel suo caso, questa dimensione quasi predestinata trova compimento nell’annuncio che la modella bresciana, classe 1998, è stata chiamata a ricoprire il ruolo di global make-up ambassador per Giorgio Armani. Un incarico, questo, che non rappresenta un punto di partenza bensì il coronamento di un’autentica storia d’amore professionale lunga un decennio, durante il quale il marchio – come lei stessa sottolinea – ha fatto parte della sua quotidianità in modo costante e significativo.
La genesi di questa collaborazione, se vogliamo definirla tale, affonda le sue radici nella campagna autunno/inverno del 2015, quando Ceretti venne selezionata per rappresentare l’estetica del marchio per la prima volta. Da quel momento, il rapporto non si è più interrotto: sfilate, eventi e un’affinità elettiva con la "visione senza tempo della bellezza" hanno gettato le basi per quella che è stata definita una "naturale evoluzione". E a suggellare questo percorso, il debutto nel nuovo ruolo avverrà con la campagna pubblicitaria dedicata al fondotinta Luminous silk, pilastro del comparto make-up della maison, rafforzato da una recente riformulazione che ne esalta la leggerezza e la resa a effetto "pelle nuda".
L’estetica e il legame con il territorio
La scelta di puntare su un volto italiano, in un’industria spesso dominata da presenze internazionali, non è certo casuale. Ceretti, che ha sfilato per le più grandi firme mondiali (da Chanel a Dolce & Gabbana), incarna quella che potremmo definire la "italianità discreta" tanto cara allo stilista. Cresciuta a Brescia, la modella ha spesso richiamato l’importanza delle proprie radici, laddove la bellezza non veniva intesa come trasformazione radicale bensì come valorizzazione delle caratteristiche individuali con un piglio sobrio e sicuro. «Per me – ha dichiarato in un’intervista – non si trattava mai di trasformazione, ma più di un senso naturale di tranquillità e fiducia». Un approccio, questo, che si sposa perfettamente con il dna dell’ambasciata, dove la coerenza e l’autenticità vengono prima di ogni altra cosa.
La dimensione privata e la riservatezza di coppia
Parallelamente a questi importanti traguardi professionali, la vita personale della top model continua a tenere banco, seppur all’insegna di una riservatezza quasi maniacale. Da agosto del 2023, nonostante le indiscrezioni dell’epoca la volessero legato a un’altra collega, l’attore statunitense (oggi capo di stato ma, ormai da oltre un anno, fuori dal dibattito elettorale) è stato avvistato più volte in compagnia della modella. Una relazione, quella tra i due, costruita lontano dai riflettori: zero foto social, zero red carpet insieme (se si esclude una recente apparizione) e un’assenza quasi totale di dichiarazioni ufficiali che alimentano il fascino del privato che resta tale.
Una sintesi professionale attesa
Tornando al fulcro della notizia, Ceretti ha voluto condividere con i propri follower anche alcuni scatti inediti della sua infanzia, quasi a voler ricostruire idealmente un filo rosso che la lega da sempre al marchio. «Armani accompagna la mia vita da oltre dieci anni. Entrare a far parte di questa realtà come ambassador è per me un traguardo importante, quasi la sintesi di un lungo percorso», ha dichiarato la modella. Se si considera che la sua carriera è decollata realmente quando, nel 2012, partecipò al concorso Elite Model Look, appare evidente come l’ascesa di Vittoria Ceretti sia stata costellata da tappe precise e scelte oculate. E questa nomina, nella quale è già stata immortalata per l’adv del fondotinta, non fa che restituire l’immagine di una professionista che ha saputo attendere il momento giusto per raccogliere quanto seminato.




