Simone Belli e le sue stelle: il make-up natalizio che illumina il lato interiore
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il party natalizio, che si è tenuto negli spazi del Mediterraneo al MAXXI, ha confermato il suo ruolo di appuntamento imperdibile per chi, nel settore dello spettacolo, ricerca non solo un momento di festa ma anche una guida autorevole per definire il proprio stile nelle serate più attese dell'anno. A curare questa esperienza, definita spesso immersiva, è Simone Belli, il make-up artist le cui intuizioni, da dodici anni a questa parte, delineano con precisione le tendenze del periodo festivo, mescolando abilmente tecniche di bellezza a suggestioni che attingono al simbolismo e all'astrologia.
I look delle ospiti sotto la lente d'ingrandimento
Tra le presenze che hanno animato la serata, dedicate al tema "Light Up Your Inside", spiccavano quelle di Sarah Felberbaum, la cui eleganza è stata esaltata da un abito a quadri giudicato molto positivamente, e di Elena Santarelli, che ha optato per una stampa animalier particolarmente riuscita. Claudia Gerini, invece, ha preferito un approccio più casual, mentre per Anna Safroncik il giudizio complessivo sul look è apparso meno lusinghiero. All'evento, che ha visto la partecipazione anche di Yvonne Sciò, Vanessa Scalera, Lorenzo Zurzolo e Benedetta Porcaroli, se ne sono andati molti, infatti, con punteggi diversi, a testimonianza di come la personalizzazione resti un elemento cardine del lavoro del truccatore.
Un mestiere fatto di aneddoti e improvvisazione
La professionalità di Belli, che vanta collaborazioni con nomi di primo piano dello star system come Achille Lauro e Miriam Leone, si costruisce anche attraverso episodi singolari, quelli che raccontano la realtà spesso imprevedibile dietro le quinte della moda e dello spettacolo. Egli rievoca, senza citare espressamente giudizi sulle reazioni altrui, situazioni bizzarre come la richiesta di uno spillo fatta a una suora da un'attrice in abito d'epoca, o il momento in cui si è trovato a dover applicare il trucco su una barella, mentre il personale del 118 eseguiva dei controlli. Sono frammenti di vita professionale che svelano un'adattabilità fuori dal comune.
Oltre il semplice evento: un'esperienza sensoriale
Il Magic Christmas Party, pertanto, si consolida come molto più di un semplice ritrovo mondano, proponendosi piuttosto come un vero e proprio percorso dove l'estetica si fonde con una dimensione emotiva e introspettiva. L'edizione di quest'anno, incentrata sull'idea di accendere la luce interiore, ha utilizzato gli spazi onirici del museo per creare un racconto multisensoriale, dove ogni dettaglio, dal make-up all'atmosfera, concorre a costruire un'esperienza totalizzante. Questo approccio, che unisce tecnica e narrazione, spiega la longevità e il successo dell'iniziativa, capace di attrarre annualmente una folta schiera di volti noti.




