F1, Antonelli può vincere il Mondiale ad Austin: ecco come
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Redazione Sport
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Andrea Kimi Antonelli può diventare campione del mondo di Formula 1 già nel Gran Premio degli Stati Uniti, in programma il 25 ottobre ad Austin. Il terzo posto conquistato a Singapore ha portato il ventenne pilota della Mercedes a 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, consegnandogli il primo match point iridato della stagione. Una possibilità che ha sorpreso lo stesso bolognese, informato durante le interviste dopo la gara delle combinazioni matematiche che potrebbero assegnargli il titolo con largo anticipo.
Il podio di Singapore tra caldo estremo e problemi alla Mercedes
La corsa sul circuito di Marina Bay è stata particolarmente impegnativa per il leader del campionato. Le temperature elevate e l'umidità hanno sottoposto i piloti a uno sforzo fisico intenso, mentre Antonelli ha dovuto gestire anche difficoltà tecniche e un comportamento non sempre prevedibile della W17. Durante la gara ha avvertito odore di bruciato proveniente dai freni, raccontando di aver rischiato di finire contro il muro. Per cercare un po' di refrigerio nei tratti meno impegnativi ha persino sollevato le mani dall'abitacolo, allontanandole temporaneamente dal volante.
Nonostante le difficoltà, il giovane italiano è riuscito a costruire una rimonta fino al podio, completando una gara vinta da Max Verstappen davanti a Charles Leclerc. Decisivo il sorpasso su Lando Norris nelle fasi conclusive, quando la lotta tra il pilota della McLaren e Lewis Hamilton ha favorito il suo avvicinamento. Antonelli ha inoltre evitato una penalità di cinque secondi per i limiti della pista, dopo aver raggiunto il numero massimo di infrazioni consentite prima della sanzione. Il risultato è stato il suo quattordicesimo piazzamento tra i primi tre in diciassette Gran Premi disputati quest'anno.
Il confronto con il compagno di squadra ha ulteriormente rafforzato la sua posizione in classifica. Russell, costretto a partire dalle retrovie per penalità legate alla sostituzione di componenti della power unit, ha recuperato fino alla nona posizione, raccogliendo soltanto due punti. Una differenza significativa rispetto alla Mercedes dell'italiano, che ha aggiunto quindici punti al proprio bottino. Nel dopogara Antonelli ha spiegato di essersi trovato a proprio agio con le gomme morbide, mentre le medie gli hanno creato maggiori difficoltà nella gestione del ritmo.
Come può diventare campione del mondo già in Texas
Per conquistare matematicamente il titolo ad Austin, Antonelli deve vincere il Gran Premio, con Russell non oltre il nono posto e Hamilton non oltre il quinto. Sono le condizioni necessarie sulla base dell'attuale calendario, che prevede ancora sei gare e un massimo di 150 punti da assegnare. Il pilota italiano guida la classifica con 340 punti, contro i 238 del britannico e i 229 del ferrarista. Una vittoria americana gli permetterebbe di salire a quota 365 e di conservare un margine sufficiente per rendersi irraggiungibile.
Il calcolo tiene conto anche del numero di successi ottenuti dai contendenti. Dopo la tappa statunitense rimarrebbero cinque Gran Premi, per un totale di 125 punti disponibili. In caso di arrivo a pari punti al termine della stagione, il regolamento premia chi ha conquistato più vittorie. Antonelli ne ha già ottenute otto, contro le tre del suo inseguitore diretto: un eventuale successo sul Circuit of the Americas renderebbe impossibile superarlo anche attraverso questo criterio. Un secondo posto, invece, non sarebbe sufficiente per chiudere anticipatamente il campionato, neppure con il rivale fuori dalla zona punti.
La situazione coinvolge anche gli altri piloti ancora matematicamente in corsa. Verstappen occupa la quarta posizione della graduatoria con 221 punti, seguito da Leclerc a 215 e Norris a 201. Un successo del capoclassifica negli Stati Uniti eliminerebbe automaticamente tutti e tre dalla lotta iridata, indipendentemente dal loro piazzamento. Il principale ostacolo aritmetico è rappresentato dunque dai due inseguitori più vicini, che possono impedire l'assegnazione anticipata del campionato attraverso i rispettivi risultati.
La reazione di Kimi e il record storico nel mirino
Quando gli è stata prospettata la possibilità di festeggiare già nella prossima gara, Antonelli ha reagito con incredulità. «Posso? Davvero?», ha risposto, prima di invitare a concentrarsi sulla prestazione anziché sui calcoli. Il pilota ha ammesso di poter sognare il titolo, riconoscendo però di non aver guidato particolarmente bene durante il fine settimana asiatico. La sua attenzione è rivolta soprattutto alla necessità di ottenere il massimo dalla vettura, senza lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica.
Per la Mercedes, il fine settimana americano rappresenta anche una nuova occasione di valutazione tecnica. Toto Wolff ha spiegato che gli aggiornamenti introdotti sulla monoposto richiedono una filosofia di assetto diversa rispetto alla precedente configurazione. A Singapore sono emersi alcuni miglioramenti, ma le prestazioni non hanno ancora raggiunto il livello atteso dalla squadra. Il responsabile del team ha indicato la possibilità di utilizzare una versione ulteriormente aggiornata della vettura nel prossimo appuntamento, dopo il lavoro svolto per correggere parte dei problemi riscontrati.
La conquista del Mondiale avrebbe anche un significato storico per l'automobilismo italiano. Antonelli diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, superando il primato stabilito da Sebastian Vettel nel 2010, quando conquistò il titolo a 23 anni. Sarebbe inoltre il primo italiano a vincere il campionato piloti dopo Alberto Ascari, che ottenne la sua seconda corona iridata nel 1953. Il calendario ufficiale comprende ancora gli appuntamenti conclusivi in Qatar e ad Abu Dhabi, la cui disputa è stata messa in discussione dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.
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