Stop ufficiale alla maternità surrogata
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il 4 novembre la legge che vieta la maternità surrogata, definendo la pratica come "reato universale". La legge, approvata definitivamente dal Senato il 16 ottobre, entrerà in vigore il 18 novembre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La normativa prevede pene severe per chiunque ricorra all'utero in affitto, anche se la pratica viene effettuata all'estero, con sanzioni che vanno da tre mesi a due anni di reclusione e multe comprese tra 600mila e un milione di euro.
La legge, che ha suscitato dibattiti e polemiche, è stata fortemente voluta dal governo per contrastare quella che viene definita una forma di sfruttamento e violenza nei confronti delle donne. Il presidente Mattarella, nel firmare il provvedimento, ha sottolineato l'importanza di tutelare la dignità delle donne e dei bambini, affermando che "è un atto di violenza strappare il neonato alla madre".
La normativa italiana si inserisce in un contesto internazionale variegato: mentre in Italia la maternità surrogata è ora vietata, in 66 Paesi del mondo è consentita per legge. Questo crea una situazione complessa per i cittadini italiani che, pur trovandosi in Paesi dove la pratica è legale, rischiano di essere perseguiti al loro ritorno in patria.
Giuseppe Fumo, ginecologo ed esperto in medicina riproduttiva, ha espresso il suo sostegno alla legge, definendola "una misura giustissima".




