Maternità surrogata diventa reato universale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Oggi, lunedì 18 novembre, entra in vigore la legge sulla maternità surrogata, che istituisce il "reato universale" per la pratica dell'utero in affitto, punibile anche per chi ne fa ricorso all'estero. La legge, approvata lo scorso 16 ottobre in Senato, è stata promulgata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 4 novembre, prima della sua partenza per la Cina. La nuova normativa, che ha suscitato un acceso dibattito, prevede pene severe per chiunque sia coinvolto in questa pratica, indipendentemente dal luogo in cui essa avvenga.
Martina e Andrea (nomi di fantasia), una coppia che ha perso un bambino all'ottavo mese di gravidanza, si trovano ora a dover affrontare le conseguenze di questa legge. Dopo aver scelto la gestazione per altri per dare un fratellino alla loro bambina di cinque anni, si vedono ora trattati come criminali. La loro sofferenza è tangibile, e la loro storia mette in luce le difficoltà e le controversie legate a questa pratica.
Nel frattempo, si profila all'orizzonte una nuova battaglia legale. I magistrati, insieme all'Associazione Luca Coscioni e alla sinistra, ritengono la legge ingiusta e irragionevole, e stanno preparando una crociata per smontarla. Invocano l'aiuto del Consiglio Superiore della Magistratura e dell'Ordine dei giornalisti, sentendosi vittime di un linciaggio mediatico.
La pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale segna un punto di svolta nella regolamentazione della maternità surrogata in Italia




