Italia criminalizza la maternità surrogata all'estero

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Senato italiano ha recentemente approvato un disegno di legge che estende la criminalizzazione della maternità surrogata anche a chi si reca all'estero per avvalersi di questa pratica. La legge, che già dal 2004 vieta la maternità surrogata sul territorio nazionale, prevede ora sanzioni severe anche per chi cerca di aggirare il divieto recandosi in altri paesi. La ministra Eugenia Roccella ha difeso con forza questa misura, sostenendo che la maternità surrogata lede la dignità delle donne, riducendole a meri strumenti di scambio, e che i bambini non possono essere trattati come merci.

Il New York Times ha criticato duramente questa decisione, definendola un attacco alle coppie gay e a quelle con problemi di fertilità. L'articolo del quotidiano statunitense ha sottolineato come la nuova legge rappresenti un ulteriore ostacolo per chi desidera diventare genitore, costringendo molte coppie a rinunciare al loro sogno di avere un figlio. La condanna internazionale non si è fatta attendere, con numerose organizzazioni che hanno espresso preoccupazione per le implicazioni di questa normativa.

Un caso emblematico è quello di Fulvio, un dipendente pubblico che, insieme alla moglie, ha deciso di ricorrere alla maternità surrogata in Ucraina dopo aver perso un figlio a causa di una complicazione durante il parto. La donna che porta avanti la gravidanza per loro dovrebbe partorire a maggio a Kiev, ma con la nuova legge, Fulvio rischia non solo il carcere, ma anche di perdere il lavoro. La sua storia mette in luce le difficoltà e le sofferenze che molte coppie devono affrontare a causa di questa normativa.

La legge, che prevede pene detentive fino a due anni e multe che possono arrivare fino a un milione di euro, è stata accolta con favore da alcuni esponenti politici, come Morgante di Fratelli d'Italia, che ha definito la maternità surrogata un abominio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.