Maternità surrogata diventa reato universale in Italia
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Redazione Interno
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La maternità surrogata è ora considerata un reato universale in Italia, secondo un disegno di legge fortemente voluto dalla premier Giorgia Meloni. Il testo ha ricevuto il via libera in commissione Giustizia al Senato ed è atteso alla discussione in Aula.
Approvazione in Senato
Il disegno di legge arriverà a Palazzo Madama nella versione già approvata alla Camera, vista la bocciatura di tutti gli emendamenti. Il voto favorevole del centrodestra sul testo a firma Fratelli d’Italia ha suscitato le proteste delle opposizioni.
Risvolti della legge
La legge estende la punibilità a tutte le condotte commesse all'estero dal cittadino italiano. Questo provvedimento è stato descritto come operativo, cogente e coraggioso. È stato ritenuto necessario per disincentivare il ‘turismo procreativo', e per arginare il ricorso ad una pratica degradante che offende in modo intollerabile la dignità della donna e che mortifica i diritti dei bambini.
Tensioni nella maggioranza
Nonostante l'approvazione, la legge ha generato tensioni all'interno della maggioranza. Salvini ha lanciato una serie di iniziative che sembrano fatte apposta per scavalcare Giorgia Meloni, o crearle difficoltà, facendola apparire ’non abbastanza’. Non abbastanza a favore di certi diritti, non abbastanza amica di Le Pen ed Orban, non abbastanza forte all’estero.
Il ddl Sicurezza
Nel frattempo, Forza Italia ha espresso più interesse a discutere di detenute madri e di bambini piuttosto che a fare polemica. Questo è emerso dopo la ripresa dell’esame in commissione congiunte Affari costituzionali e Giustizia della Camera del ddl Sicurezza. Gli azzurri hanno rilasciato una dura nota che fa riferimento a quanto avvenuto martedì, con la lite tra forzisti e leghisti e l’astensione dei primi sull’emendamento del Carroccio che introduceva la facoltà per i giudici, e dunque non più l’obbligo, di indirizzare le detenute incinta o con figli fino a un anno verso gli Icam e non in carcere.




