La nuova Audi RS 5 Avant, 639 cavalli ibridi per sfidare la BMW M3 Touring

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova Audi RS 5, svelata in questi giorni, segna un punto di svolta epocale per la gamma sportiva dei Quattro Anelli, e lo fa nel segno di una continuità formale che, a pensarci bene, è proprio quella delle sue station wagon piú riuscite. La casa di Ingolstadt, o meglio di Neckarsulm dove queste belve prendono forma, ha deciso di accompagnare il debutto della generazione B10 con un confronto tanto naturale quanto inevitabile: quello con la BMW M3 Touring. Siamo di fronte a due filosofie costruttive che, seppur convergenti nell'obiettivo di offrire il massimo della sportività in un Corpo vettura familiare, divergono radicalmente nella sostanza tecnica, con Audi che compie il salto nel buio (ma nemmeno troppo) dell'ibrido plug-in. L'erede della RS 4, che per l'occasione assume la denominazione RS 5 allineandosi al nuovo corso dell'A5, abbandona quindi il V8 aspirato o il solo V6 biturbo per abbracciare una complessità elettrificata che promette di rivoluzionare il concetto di guida sportiva quotidiana -5.

Una powertrain complessa per un salto prestazionale netto

Sotto il cofano, il noto V6 2.9 TFSI biturbo è stato oggetto di un profondo aggiornamento che ne ha innalzato la potenza a 510 cavalli, una base già di per sé rispettabile cui si aggiunge un motore elettrico da 177 cavalli (130 kW) integrato nel cambio Tiptronic a otto rapporti. Il risultato, come riportano le prime specifiche diffuse dalla stampa specializzata, è una potenza di sistema di 639 cavalli e una coppia massima combinata di 825 Nm, valori che collocano la nuova arrivata ben al di sopra della precedente RS 4 e, soprattutto, della sua diretta rivale bavarese -2-7. La BMW M3 Touring, pur con il suo sontuoso sei cilindri in linea da 530 cavalli nella versione Competition, deve arrendersi sul piano dei numeri puri, ma conserva il fascino di un'anima termica non assistita, un canto del cigno per gli appassionati piú tradizionalisti. La batteria da 25,9 kWh, collocata verosimilmente sotto il pianale, permette alla RS 5 di percorrere fino a 87 chilometri in modalità completamente elettrica secondo il ciclo WLTP, un dato che ne fa una delle poche sportive plug-in realmente utilizzabili in città a zero emissioni -2-9.

La zavorra dell'elettrificazione e il correttivo del Dynamic Torque Control

La complessità del sistema ibrido, però, si paga in termini di massa, e qui il confronto con la rivale di Monaco diventa impietoso. La nuova Audi RS 5 Avant, secondo i dati diffusi da fonti autorevoli come Auto Journal, raggiunge un peso a vuoto di 2.370 chilogrammi, un incremento di circa 500 kg rispetto alla M3 Touring e addirittura di 280 kg in piú rispetto alla piú grande e potente RS 6 Avant -2-7. Una mole imponente che gli ingegneri Audi hanno cercato di contrastare con una serie di accorgimenti tecnici di prim'ordine, a partire dall'introduzione del cosiddetto Dynamic Torque Control. Questo sistema, una primizia assoluta per un'auto di serie, è un differenziale posteriore elettromeccanico in grado di ripartire la coppia tra le ruote posteriori con una rapidità impressionante, agendo ogni cinque millisecondi per azzerare il sottosterzo e favorire un inserimento in curva piú preciso e sportivo -5-9. A questo si aggiunge una carreggiata allargata di nove centimetri rispetto alla A5 standard, un sospensioni irrigidito e un impianto frenante carboceramico opzionale che, riducendo le masse non sospese, prova a mascherare l'evidente handicap del peso.

Estetica muscolare e dettagli da vera RS

Esteticamente, la nuova RS 5 Avant non passa certo inosservata, e chiunque abbia amato le precedenti generazioni di familiari sportive del marchio troverà qui una declinazione ancora piú estrema di quei canoni stilistici. I parafanghi sono poderosamente allargati, la calandra Singleframe tridimensionale è incorniciata da prese d'aria generose e i gruppi ottici, sia anteriori Matrix LED che posteriori OLED, adottano una firma luminosa che richiama la bandiera a scacchi, un dettaglio che i puristi apprezzeranno -5. I due terminali di scarico ovali, incastonati in un massiccio diffusore posteriore, ribadiscono l'appartenenza al club esclusivo delle RS, mentre all'interno l'atmosfera è quella ormai consolidata del gruppo Volkswagen, con il triplo schermo e le finiture in carbonio a dominare la scena -2. La sportività, però, non preclude la praticità: il bagagliaio, seppur leggermente ridotto a causa della presenza della batteria sotto il piano di carico, offre ancora 361 litri nella configurazione Avant, un compromesso accettabile per chi cerca una vettura da utilizzare tutti i giorni senza rinunciare alle prestazioni -10.

Un confronto generazionale e una sfida tecnica complessa

I prezzi, come prevedibile, si posizionano su livelli da vera ammiraglia. In Germania il listino parte da 106.200 euro per la berlina e 107.850 euro per la Avant, con i mercati europei che vedranno le prime consegne nell'estate del 2026 -2-9. La domanda, a questo punto, è se tutta questa tecnologia, questo peso e questa potenza riusciranno a tradursi in un piacere di guida superiore a quello offerto dalla piú tradizionale e leggera BMW M3 Touring. Il confronto, a ben vedere, non è solo tra due vetture, ma tra due epoche. La prima ibrida plug-in ad alte prestazioni di Audi Sport si presenta come un oggetto complesso, affascinante e per certi versi contraddittorio, capace di percorrere tratti in silenzio e di scatenare l'inferno un attimo dopo, sfruttando un'erogazione di coppia immediata e un avantreno che cerca in tutti i modi di dimenticare i chili di troppo. Se il pubblico saprà apprezzare questo sforzo tecnologico o se preferirà la purezza della proposta bavarese, lo dirà solo il tempo.

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