Real poco Real: l’Arsenal chiude l’era Ancelotti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stata storia, al Bernabéu. Quella che poteva sembrare una remontada annunciata si è trasformata in un’amara conferma: il Real Madrid, dopo il pesante 3-0 subito all’andata, è uscito dalla Champions League senza neppure riuscire a vincere in casa. L’1-2 finale, firmato da Saka e Martinelli, ha solo reso più netta l’impressione di una squadra ormai allo stremo, incapace di reagire anche quando la qualificazione sembrava già persa.

Quella di mercoledì sera è stata una partita che Carlo Ancelotti difficilmente dimenticherà, non solo per il risultato ma per ciò che rappresenta: l’addio alla Champions, quasi certamente, coincide con l’addio al club. Il tecnico italiano, che pure ha scritto pagine memorabili con i blancos, ha visto la sua squadra soccombere di fronte a un Arsenal organizzato, aggressivo, quasi perfetto nella gestione del ritorno. Arteta, al contrario, ha dato un’altra prova di maturità tattica, dimostrando che il progetto dei Gunners non è più una promessa ma una realtà concreta.

Se all’andata era stato un trionfo senza appello, al Bernabéu l’Arsenal ha saputo soffrire senza perdere il controllo. Saka, autore del gol che ha spezzato ogni residua illusione madrilena, ha incarnato lo spirito della squadra: prima il rigore parato da Courtois, poi la risposta immediata, quella di chi non si accontenta. Persino il momentaneo pari di Vinícius, nato da un’ingenuità di Saliba, non ha scalfito la sicurezza degli inglesi, che nel finale hanno trovato il raddoppio con Martinelli, mettendo la parola fine a una doppia sfida dominata.

Per il Real, invece, è difficile trovare attenuanti. Se la sconfitta all’Emirates poteva ancora essere letta come un incidente di percorso, il ko casalingo ha rivelato tutte le crepe di un ciclo che sembra giunto al capolinea. Ancelotti, pur con la sua esperienza, non è riuscito a invertire la rotta, e ora la sua panchina appare sempre più in bilico. Del resto, quando una squadra come il Madrid esce dalla Champions senza combattere, è inevitabile che le domande si moltiplichino.

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