Attentato fallito a Tel Aviv: Hamas e Jihad islamica rivendicano l'azione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Hamas e la Jihad islamica hanno rivendicato la responsabilità del fallito attentato suicida avvenuto ieri sera a Tel Aviv. Un palestinese proveniente da Nablus è rimasto ucciso dall'esplosione di un potente ordigno che portava in uno zaino sulle spalle. La notizia è stata riportata da Channel 12.

Dichiarazioni dei gruppi terroristici

In una dichiarazione, Hamas e la Jihad islamica hanno affermato che si è trattato di un attentato suicida e hanno avvertito che gli attacchi suicidi in Israele continueranno in risposta agli attacchi israeliani. Le Brigate Ezzedine al-Qassam, il braccio armato di Hamas, e le Brigate al-Quds, la loro controparte della Jihad islamica, hanno minacciato ulteriori attentati in Israele.

Contesto del conflitto

Da oltre dieci mesi, Hamas conduce una guerra contro Israele a Gaza. Le dichiarazioni dei gruppi terroristici sottolineano che gli attacchi suicidi nell'interno occupato (Israele) continueranno finché proseguiranno i massacri, il trasferimento forzato di civili e la politica di assassinii da parte dell'occupante israeliano.

Reazioni internazionali

L'arrivo in Israele del segretario di Stato USA, Antony Blinken, per promuovere un accordo di tregua a Gaza e la restituzione degli ostaggi, ha portato con sé due messaggi impliciti. Da un lato, la presenza di Blinken è stata resa possibile dal momentaneo congelamento delle vendette da parte di Iran e Hezbollah contro Israele. Dall'altro, Blinken eserciterà una pressione eccezionale su Benyamin Netanyahu affinché i suoi paletti non impediscano l'ultima possibilità per un accordo con Hamas.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.