Potenza, De Filippis nuovo direttore generale dell'Asp lucana
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Redazione Interno
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La Giunta regionale della Basilicata, nella sua seduta odierna, ha ufficializzato l’atteso passaggio di consegne al vertice dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, nominando Giuseppe De Filippis, napoletano di 59 anni, nuovo direttore generale. Una scelta, come si evince dal comunicato stampa dell’esecutivo, che punta su un profilo di consolidata esperienza nel settore pubblico, il cui curriculum viene definito “di eccellenza nel panorama della sanità pubblica italiana”. De Filippis, che aveva assunto da pochissime settimane l’incarico di direttore sanitario presso l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, lascia dunque il Piemonte per approdare in Basilicata, dove prenderà ufficialmente servizio a partire dal primo giorno del nuovo anno, dopo aver maturato una lunga trafila dirigenziale in strutture ospedaliere di rilievo nazionale, dal Sant’Ana e Mauriziano di Torino fino alla guida dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.
La mossa a tenaglia per la continuità amministrativa
Parallelamente, e non senza una certa coerenza strategica, l’esecutivo regionale ha disposto un’altra mossa chiave per garantire quella che ha esplicitamente definito “la piena continuità amministrativa” nel sistema sanitario territoriale. All’Azienda Ospedaliera regionale San Carlo, infatti, è stato conferito l’incarico di commissario a Giuseppe Spera, il cui mandato quinquennale come direttore generale della stessa struttura si è appena concluso. Questa soluzione, che affida temporaneamente le redini dell’ospedale a una figura profondamente interna e conoscitrice del contesto, evita un vuoto di potere e sembra rispondere alla necessità di una gestione ponte, stabile e ordinaria, in attesa degli sviluppi futuri della governance.
Un ritorno in Basilicata per un manager itinerante
Quella di De Filippis rappresenta, in un certo senso, una sorta di ritorno, considerando che il manager aveva già ricoperto incarichi di responsabilità in Basilicata in passato. La sua nomina giunge in un momento delicato, dopo il prolungato periodo di commissariamento dell’Asp di Potenza, guidato fino a poco fa da Livio Tranchida, e sembra voler imprimere una svolta tecnica e manageriale a un’azienda sanitaria che, come molte altre nel Paese, naviga tra le croniche difficoltà della sanità pubblica meridionale. Il suo bagaglio professionale, costruito in quasi quindici anni di incarichi apicali tra Piemonte, Lombardia e Umbria, viene ora messo a disposizione di una realtà che necessita di solide competenze gestionali.
Le sfide di un sistema sotto pressione
Il compito che attende il nuovo direttore generale non sarà semplice, poiché dovrà affrontare le annose questioni che gravano sulla sanità lucana, dalla razionalizzazione delle risorse all’adeguamento dell’offerta sanitaria territoriale, in un panorama nazionale dove le pressioni sui servizi essenziali non accennano a diminuire. L’abbinamento delle due nomine, quella di De Filippis e quella di Spera, disegna un quadro di transizione controllata, dove la regione cerca di coniugare l’innesto di una visione esterna e sperimentata con la salvaguardia dell’operatività immediata di una struttura ospedaliera di riferimento. Resta da vedere, ora, come il nuovo corso si tradurrà in azioni concrete per i cittadini e i dipendenti del servizio sanitario regionale.




