Accoltellato dirigente medico dell'Asp di Palermo, arrestato l'aggressore per tentato omicidio
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Redazione Interno
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E' stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Palermo, Roberto Rizzo, di 53 anni, l'uomo accusato di avere ferito con un coltello il dirigente sanitario Francesco Paolo Sutera dell'Asp di Palermo; l'accusa formulata nei suoi confronti è di tentato omicidio.
L'episodio, che si è verificato nella mattinata di mercoledì 8 luglio all'interno della sede dell'Azienda sanitaria provinciale di via Giorgio Arcoleo, ha avuto origine da una pratica amministrativa relativa alla fornitura di una carrozzina elettrica destinata a un familiare dell'aggressore.
Il rifiuto per la documentazione incompleta
Il dirigente medico Sutera, che si occupa della fornitura dei presidi sanitari per conto dell'Asp, aveva evidenziato come la pratica per ottenere il sussidio non fosse completa a causa della mancanza di un documento necessario per procedere all'assegnazione del presidio. L'utente, che secondo quanto riferito dal direttore generale dell'Asp Alberto Firenze era già stato in passato negli uffici per ottenere presidi, avrebbe reagito con violenza alla comunicazione.
Dopo aver inveito contro il professionista, Rizzo ha estratto un coltello e lo ha colpito al volto e alla spalla; il medico, nel tentativo di mettersi in salvo, è stato inseguito nei corridoi del presidio territoriale di assistenza prima che l'aggressore venisse bloccato da una guardia giurata e dagli agenti di polizia sopraggiunti poco dopo.
Le condizioni della vittima e le indagini
Francesco Paolo Sutera, 67 anni, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Policlinico e ricoverato nel reparto di Chirurgia Plastica; le sue condizioni, come reso noto dalla direzione aziendale, non sono gravi e non sarebbe in pericolo di vita, sebbene siano in corso accertamenti per escludere danni agli organi interni. Il medico, dopo l'aggressione, ha dichiarato di ringraziare i colleghi e i vigilanti intervenuti, sottolineando come l'episodio avrebbe potuto concludersi in modo ben più tragico senza il loro tempestivo intervento.
Dopo ore di interrogatorio, la Procura di Palermo ha contestato a Roberto Rizzo, residente nel rione Falsomiele, l'accusa di tentato omicidio, portando al suo arresto da parte della squadra mobile.
La richiesta del "Daspo sanitario"
L'episodio ha suscitato la dura reazione dell'Ordine dei medici di Palermo, il cui presidente Toti Amato, componente del direttivo della Federazione nazionale Fnomceo, ha rinnovato l'appello per l'introduzione del cosiddetto "Daspo sanitario", una misura che consentirebbe di allontanare immediatamente chi aggredisce il personale sanitario dai luoghi di cura, consentendovi il ritorno solo per emergenze indifferibili e attraverso percorsi protetti.
Amato ha sottolineato come tali atti di violenza non rappresentino più episodi isolati ma un attacco alla sicurezza delle cure e al sistema sanitario nel suo complesso, annunciando che l'Omceo di Palermo si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari che verranno avviati per l'aggressione al dottor Sutera.
La condanna delle istituzioni
Il direttore generale dell'Asp, Alberto Firenze, ha espresso ferma condanna per quanto accaduto, definendo l'aggressione un fatto gravissimo che colpisce non solo un professionista ma l'intero Servizio sanitario e i valori su cui si fonda l'assistenza ai cittadini.
Alla vittima è giunta anche la solidarietà del sindaco di Palermo Roberto Lagalla e dell'assessore regionale alla Salute, che hanno ribadito l'importanza di continuare a rafforzare le misure di sicurezza per garantire a medici, infermieri e operatori sanitari di svolgere il proprio lavoro in condizioni di serenità e rispetto, lontani dalla paura di possibili ritorsioni violente.




