Iniziativa dell'Asp a Palermo: Pap test, mammografie e vaccini gratis per le donne fino all'8 marzo
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Redazione Salute
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Ha preso il via in questi giorni a Palermo un'articolata iniziativa promossa dall’Azienda sanitaria provinciale, che ha deciso di concentrare le proprie energie in una “Settimana della prevenzione” interamente dedicata alla popolazione femminile. L’obiettivo dichiarato, come si legge nei comunicati diffusi dall’ente, è quello di abbattere le barriere che spesso si frappongono tra le donne e i controlli periodici, offrendo per alcuni giorni prestazioni fondamentali in maniera del tutto gratuita e, particolare non trascurabile, senza la necessità di una prenotazione. Un’operazione di sanità pubblica che mira a intercettare quelle fasce della popolazione che, per ragioni disparate che vanno dagli impegni lavorativi alla semplice sottovalutazione del problema, finiscono per rimandare o tralasciare del tutto esami diagnostici la cui tempestività può rivelarsi cruciale.
Il cuore pulsante dell’evento, che proseguirà fino all’8 marzo, Giornata internazionale della donna, è stato collocato simbolicamente nel cuore del capoluogo siciliano. In piazza Castelnuovo, infatti, sono stati posizionati due camper attrezzati e tre gazebo che ogni giorno, dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio, garantiscono un accesso facilitato a una serie di controlli. Le donne che si recheranno nello spazio allestito potranno sottoporsi a vaccinazioni contro il Papilloma virus, a mammografie e agli screening per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero e del colon retto; a ciò si aggiunge un servizio di informazione e orientamento sui programmi di prevenzione aziendali. Parallelamente, i consultori familiari sparsi nel territorio provinciale resteranno aperti con orari prolungati: fino al 6 marzo, dalle nove alle tredici, con aperture pomeridiane in alcune giornate, sarà possibile effettuare il Pap test, riservato alle donne tra i 25 e i 29 anni, e l’HPV test, per la fascia d’età compresa tra i 30 e i 64 anni.
L’attenzione si sposta anche in ambito universitario con una giornata dedicata al contrasto del Papilloma virus
In occasione della Giornata mondiale contro il Papilloma virus, che ricorre il 4 marzo, l’Asp ha organizzato un appuntamento specifico all’interno dell’Università degli Studi, nei locali della residenza Ersu “Santi Romano” in viale delle Scienze. L’iniziativa, rivolta alla popolazione studentesca, ha visto la possibilità di ricevere informazioni dettagliate e di sottoporsi al vaccino anti-HPV9, un presidio fondamentale nella prevenzione di patologie oncologiche future. La somministrazione del vaccino, come precisato dall’Azienda sanitaria, è gratuita per le donne nate dal 1996 in poi e per gli uomini nati dal 2003 in poi, nonché per le persone con documentata positività al virus e i loro partner, e per quanti siano stati indicati come soggetti a rischio dal proprio medico curante. Per chi inizierà in questa sede il ciclo vaccinale, composto da più dosi, sono già state programmate le date per i successivi richiami, previsti per il 6 maggio e il 7 ottobre, sempre in collaborazione con l’Ersu.
La settimana di prevenzione palermitana, che ha preso il via il 2 marzo, rappresenta quindi un tentativo organico di portare la salute delle donne al centro del dibattito pubblico, utilizzando la ricorrenza dell’8 marzo non solo come momento di riflessione sui diritti ma anche come occasione per azioni concrete e tangibili. Le attività, che spaziano dagli screening oncologici alle vaccinazioni, si svolgono in luoghi diversificati – consultori, piazze, università – proprio con l'intento di raggiungere un bacino d'utenza il più ampio possibile, offrendo servizi che spaziano dalla prevenzione primaria alla diagnosi precoce.
Un approccio integrato alla prevenzione che coinvolge anche le nuove generazioni in contesti informali
Significativa, in questo quadro, appare la scelta di presidiare non solo i luoghi di cura tradizionali ma anche spazi di aggregazione giovanile come l'università. L’obiettivo, evidentemente, è quello di intercettare anche le ragazze e i ragazzi più giovani, sensibilizzandoli sull’importanza di pratiche preventive come la vaccinazione anti-HPV, che li protegge da infezioni che potrebbero avere conseguenze gravi in età adulta. La disponibilità del vaccino gratuito per fasce d’età così ampie – che includono le donne nate dal 1996 – testimonia la volontà di recuperare anche coloro che, magari per una scarsa informazione pregressa, non avessero ancora aderito alla campagna vaccinale.
L’iniziativa, lungi dall’essere un evento isolato, si inserisce in un programma più ampio che l’Asp porta avanti durante tutto l’anno, ma che in questa settimana raggiunge la sua massima espressione. La presenza di un numero verde aziendale a disposizione per informazioni e la capillarità degli ambulatori coinvolti, dal PTA Albanese per le mammografie fino ai singoli consultori di zona, disegnano una rete di accoglienza e cura che cerca di farsi trovare pronta di fronte a un bisogno diffuso. Un impegno che incrocia i suoi scopi con quelli delle ricorrenze mondiali, come la giornata contro il Papilloma virus, per ribadire come la ricerca e la prevenzione rappresentino oggi le armi più efficaci a disposizione per ridurre l’incidenza di numerose forme tumorali.




