A Palermo una settimana di esami gratuiti per le donne, l'Asp apre consultori e piazze per la prevenzione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha messo a punto un programma straordinario che, fino a domenica, trasformerà il capoluogo siciliano in un presidio diffuso di medicina preventiva, dedicando una settimana intera alla salute femminile in occasione della Giornata internazionale della donna. L’iniziativa, partita lunedì due marzo, si snoderà attraverso un calendario fitto di appuntamenti che vedranno coinvolti non solo i consultori familiari e gli ambulatori tradizionali, ma anche spazi universitari e persino il centro cittadino, dove camper attrezzati e gazebo occuperanno piazza Castelnuovo per offrire screening e vaccinazioni ad accesso completamente gratuito e senza necessità di prenotazione.
L’accesso libero nei consultori e le prestazioni disponibili
Fino a venerdì sei marzo, tutte le sedi consultoriali di Palermo e della sua provincia resteranno aperte con orari prolungati per consentire alle donne di effettuare due esami cruciali nella lotta ai tumori: il Pap test, raccomandato ogni tre anni per la fascia d’età compresa tra i 25 e i 29 anni, e l’HPV test, che invece si ripete ogni cinque anni per le donne tra i 30 e i 64 anni. Gli sportelli, aperti dal lunedì al venerdì dalle nove alle tredici, osserveranno due aperture pomeridiane settimanali, il martedì e il giovedì, dalle quindici alle diciassette, facilitando così l’accesso anche a chi lavora. Parallelamente, per la mammografia sono state fissate due giornate specifiche al presidio territoriale di assistenza Albanese, il cinque marzo al mattino e l’otto marzo, giorno della Festa della donna, con un orario continuato dalle dieci alle sedici.
Lo screening day in piazza Castelnuovo e la prevenzione in università
Il cuore pulsante dell’operazione di prevenzione, quella che forse più di tutte punta a intercettare un’utenza ampia e diversificata, batte però in piazza Castelnuovo, dove da mercoledì quattro a domenica otto marzo, dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio, stazioneranno due camper e cinque gazebo allestiti dall’Asp. In questo villaggio della salute temporaneo le donne potranno sottoporsi non solo a mammografie e ai test per il tumore del collo dell’utero, ma anche allo screening per il colon retto e alla vaccinazione anti-HPV, il papilloma virus umano. Proprio mercoledì, in concomitanza con la Giornata mondiale contro il Papilloma virus, l’attenzione si sposterà anche all’Università degli Studi, dove presso la residenza Ersu “Santi Romano” in viale delle Scienze, gli studenti potranno ricevere informazioni e la prima dose gratuita del vaccino HPV9, un’opportunità estesa a donne nate dal 1996 in poi, a uomini nati dal 2003, a persone HPV positive e ai loro partner, oltre che a soggetti considerati a rischio su indicazione del medico curante.
L’integrazione tra Asp e Policlinico per una settimana di iniziative
A corollario di queste attività strettamente sanitarie, l’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “Paolo Giaccone” ha voluto innestare un percorso culturale che valorizzi il ruolo delle donne all’interno della struttura, inaugurando la “Settimana della Donna” con un concerto del Conservatorio e una mostra fotografica che ritrae le professionalità femminili dell’ospedale, un gesto simbolico che accompagna l’adesione formale alle giornate di screening promosse dall’Asp. La direttrice generale del Policlinico, insieme alla direttrice sanitaria, ha sottolineato come l’iniziativa voglia andare oltre la semplice celebrazione, legandosi alla pubblicazione di dati interni su pari opportunità e violenza di genere, mentre nei prossimi giorni verranno diffusi i consigli degli esperti per la salute femminile attraverso una rubrica dedicata. L’obiettivo dichiarato, ribadito anche dal direttore generale dell’Asp, è trasformare l’otto marzo in un impegno concreto e non formale, portando i servizi nei luoghi di vita e di studio per ridurre l’incidenza di patologie prevenibili attraverso la diagnosi precoce e l’informazione capillare.




