Palermo, istituita unità di crisi Asp per fronteggiare l'emergenza influenza

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Palermo, Alberto Firenze, da poche ore insediatosi nella sede di via Cusmano, ha firmato il primo provvedimento significativo del suo mandato, istituendo un'unità di crisi permanente dedicata alla gestione dell'ondata influenzale che sta interessando il territorio. L'obiettivo, come dichiarato dallo stesso Firenze, è quello di creare un presidio operativo in grado di coordinare con maggiore efficacia le diverse strutture sanitarie, evitando sovraccarichi nei pronto soccorso e garantendo una risposta omogenea e tempestiva in tutta la provincia, la cui organizzazione – è noto – presenta criticità storiche che rischiano di acuirsi durante i picchi stagionali.

La composizione del nucleo operativo

A far parte del gruppo di coordinamento, che si riunirà con cadenza quotidiana per monitorare i dati sui contagi e sull'occupazione dei posti letto, sono stati chiamati i vertici dei dipartimenti chiave dell'azienda. Oltre al direttore sanitario Antonino Levita, fanno infatti parte dell'unità i direttori del dipartimento di Prevenzione, Domenico Mirabile, e di quello delle Cure Primarie, Salvatore Vizzi, ai quali spetterà il compito di gestire la parte territoriale e di vigilare sulla diffusione dei virus; completano il quadro i direttori del dipartimento Attività Ospedaliere, Antonino Di Benedetto, e del dipartimento Emergenza-Urgenza, Emanuele La Spada, figure centrali per l'organizzazione della risposta ospedaliera e per il filtro degli accessi in pronto soccorso.

Il profilo del nuovo direttore generale

La scelta di affrontare l'emergenza con uno strumento strutturato come un'unità di crisi permanente riflette l'esperienza maturata dal neo direttore in precedenti incarichi di alta responsabilità. Firenze, professore associato di Medicina del Lavoro all'Università di Palermo, ha infatti guidato la commissariamento per l'emergenza Covid a Messina e quello dell'Azienda Ospedaliera Papardo, ricoprendo fino al giorno precedente il suo insediamento il ruolo di direttore sanitario del Policlinico "Paolo Giaccone". Un curriculum, il suo, che lo ha portato a preferire un approccio basato sul coordinamento stretto e sulla pianificazione anticipata, cercando di scongiurare quelle situazioni di caos gestionale che spesso caratterizzano i periodi di massima pressione sul sistema.

Il contesto regionale e le azioni parallele

L'iniziativa dell'Asp di Palermo non è isolata nel panorama siciliano, dove anche altre province si stanno attrezzando per far fronte all'impennata dei casi di influenza, i cui numeri – secondo i bollettini – sono in rapida ascesa. A Catania, ad esempio, sono state potenziate le campagne di vaccinazione e riorganizzati i percorsi di triage negli accessi alle strutture di emergenza, sebbene non sia stata formalizzata la creazione di un gruppo di crisi centralizzato come quello voluto da Firenze. Queste mosse, prese in un arco temporale ravvicinato, indicano una percezione comune del rischio tra i vertici sanitari dell'isola, i quali sembrano voler applicare, seppur in contesti diversi, alcune delle lezioni apprese durante la pandemia, la quale ha dimostrato l'importanza cruciale di un flusso informativo rapido e di decisioni condivise tra i vari livelli dell'offerta sanitaria.

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