Politiche energetiche e l'auto, Pichetto: “Togliere idiozia politica” sullo stop ai motori termici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito “un’idiozia politica” la scelta di fissare con così largo anticipo – un orizzonte temporale di quindici anni – lo strumento normativo per la messa al bando dei motori endotermici. Intervenendo ad un dibattito, il ministro, che in passato si è molto occupato del settore automotive, ha espresso un netto giudizio critico sull'impostazione originaria della norma europea, salutando con un “Era ora!” l’attesa revisione della misura. Un cambio di rotta, quello paventato da Bruxelles, che appare sempre più concreto e che risponde, almeno in parte, alle pressioni dei costruttori e ai segnali di difficoltà del mercato.

Le aperture di Bruxelles e il cambio di prospettiva

La Commissione Europea, dopo numerosi appelli e di fronte alle evidenze di un mercato in affanno, sembra aver messo la retromarcia sulla normativa che avrebbe imposto lo stop alla vendita di auto con motori a benzina e diesel a partire dal 2035. A confermare una svolta, che molti definiscono clamorosa, è stato Manfred Weber, capogruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento Ue, il quale ha annunciato che "tutte le tecnologie saranno consentite" anche dopo quella data, di fatto saltando il divieto assoluto che era stato precedentemente delineato. Il principio della neutralità tecnologica, spesso invocato ma finora poco applicato, sembra quindi destinato a ricevere un peso maggiore nel nuovo pacchetto auto che la Commissione presenterà, aprendo a soluzioni ibride o ad altri carburanti alternativi.

I tempi e le attese per il nuovo pacchetto auto

La presentazione del pacchetto normativo, attesa per il 16 dicembre, costituisce un appuntamento cruciale per il futuro dell'industria automobilistica continentale. La promessa delle istituzioni comunitarie è stata quella di rivedere l’impianto della legge, dando spazio ad altre forme di alimentazione oltre al solo elettrico puro, una rigidità che era stata al centro di aspre critiche da parte di diversi governi nazionali e delle case costruttrici. Il prossimo martedì, pertanto, potrebbe segnare una data importante nel percorso verso la transizione ecologica del settore dei trasporti, un percorso che si annuncia ora più articolato e meno vincolato a un'unica tecnologia.

La situazione attuale e il quadro normativo

Nonostante le aperture e le anticipazioni, occorre precisare che, ad oggi, il blocco assoluto alla vendita di vetture con motore a combustione interna dal 1° gennaio 2035 resta formalmente intatto. Gli interventi di figure politiche di primo piano, come quello di Weber, vengono letti anche come un metodo per accelerare i negoziati e spingere verso un compromesso definitivo. L’accordo tra Unione europea, industria automobilistica e le esigenze del mondo reale, come sottolineano gli osservatori, non è ancora stato scritto, lasciando uno spazio di trattativa che le parti intendono sfruttare appieno. La partita, dunque, è ancora aperta e il prossimo pacchetto della Commissione ne rappresenterà solo una tappa, sebbene decisiva.

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