Fabrizio Corona, l'incidente probatorio e le nuove denunce annunciate nel caso Signorini
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fabrizio Corona, uscendo dalla Procura di Milano dove è stato ascoltato per circa un'ora e un quarto nell'ambito dell'indagine per revenge porn a suo carico, ha rilanciando le accuse verso Alfonso Signorini con toni ancor più decisi. L'ex paparazzo, denunciato dal conduttore televisivo, ha dichiarato di aver fornito ai magistrati dettagli sui presunti reati, sostenendo che, qualora venisse acquisito il telefono di Signorini, si troverebbe materiale che ha definito, senza mezzi termini, "Sodoma e Gomorra". Ha inoltre ipotizzato, con una stima temporale precisa, che le forze dell'ordine potrebbero bussare alla porta del giornalista nel giro di pochi giorni, sottolineando la gravità di quanto emergerebbe dalle perquisizioni.
Le dichiarazioni a caldo e il presunto "sistema"
Davanti ai microfoni dei cronisti, Corona ha rivelato di aver fornito numerosi elementi durante il suo interrogatorio, affermando con sicurezza: "Ho fatto i nomi, pronte due denunce". Il riferimento, secondo quanto trapela dalle sue parole, è a un complesso meccanismo di favori che coinvolgerebbe il mondo del Grande Fratello Vip. L’ex marito di Nina Moric, infatti, ha esortato i giornalisti a indagare oltre la sua personale vicenda, accusando un silenzio di fondo su quello che ha descritto come un vero e proprio "sistema", paragonandone la presunta portata a scandali che, negli Stati Uniti, riceverebbero una copertura mediatica ben diversa.
L'intervento del Codacons e l'esposto sui casting
La bufera giudiziaria e mediatica si amplia con l'ingresso in scena del Codacons, che ha deciso di presentare un esposto formale rivolto alle autorità. L'associazione di consumatori, muovendosi autonomamente dalle dichiarazioni di Corona, ha chiesto di far luce sui processi di selezione del noto reality show. L’obiettivo è accertare la possibile esistenza di meccanismi opachi e di un eventuale abuso di potere nella scelta dei concorrenti, gettando un’ombra sull’intera gestione del programma televisivo condotto proprio da Signorini.
Lo sviluppo procedurale e le prospettive investigative
La procedura legale avviata con la denuncia di Signorini assume quindi contorni più ampi e articolati, trasformandosi in un'indagine che potrebbe investire ambiti differenti. Le dichiarazioni rese in procura, che Corona definisce essere supportate da un centinaio di testimonianze, puntano a spostare l'attenzione dalle accuse iniziali verso un terreno giudiziario potenzialmente più scivoloso, toccando temi delicati come la correttezza delle selezioni in programmi di largo ascolto. L'esposto del Codacons formalizza queste preoccupazioni, chiedendo un esame puntuale di pratiche finora rimaste dietro le quinte dello spettacolo.




