Fabrizio Corona rilancia accuse su Signorini a Falsissimo, annuncia querela di Medugno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Nel panorama mediatico, sempre più frammentato e battuto da piattaforme digitali, si inserisce con ruvida insistenza la vicenda che vede al centro Alfonso Signorini, direttore di un noto settimanale, e Fabrizio Corona, personaggio pubblico dai trascorsi giudiziari noti. L’ultimo atto, che segue di pochi giorni l’apertura di un fascicolo per revenge porn a carico di Corona su querela dello stesso Signorini, è andato in scena durante la ventesima puntata del web show "Falsissimo", condotto proprio dall’ex paparazzo. Qui, Corona ha annunciato con toni drammatici l’imminente deposito di una nuova querela da parte del modello Antonio Medugno, il quale, visibilmente scosso e in lacrime, avrebbe raccontato di aver subito presunte violenze e tentate estorsioni in casa del giornalista. Un racconto che, se confermato negli atti, aprirebbe scenari ben più gravi di quelli già emersi dalle chat di natura sessuale pubblicate nella puntata precedente, quelle che Corona aveva definito prove del “Sistema Signorini”.

Le accuse in diretta streaming

La trasmissione, andata in onda sulla piattaforma Youtube, ha offerto un palcoscenico a Medugno, il cui volto contratto dal dolore è diventato il simbolo di questa nuova ondata accusatoria. Senza scendere in dettagli espliciti, Corona ha riassunto le dichiarazioni del modello parlando di una “preda” e di un “orco”, lasciando intendere dinamiche di abuso di potere a sfondo sessuale. “Preparavi la cena per la tua preda, orco!”, ha esclamato l’conduttore, rivolgendosi idealmente a Signorini, mentre annunciava che Medugno, trovata “la forza di farlo”, avrebbe sporto denuncia per violenza e tentata estorsione con tutti gli atti a supporto. Una mossa che, nelle intenzioni di Corona, dovrebbe spostare il baricentro dell’intera faccenda dalle aule dei tribunali, dove pende la querela per revenge porn, ai riflettori dell’opinione pubblica, in una strategia comunicativa che mescola elementi di cronaca nera, gossip e inchiesta.

Il contorno di scuse e nuovi bersagli

La serata, però, non è stata caratterizzata solo da nuove accuse. Corona, il quale in precedenza aveva dovuto fare i conti con le conseguenze delle proprie dichiarazioni anche su altri personaggi, ha infatti dedicato una parte della trasmissione a delle pubbliche scuse rivolte a Pierpaolo Petrelli, ammettendo di aver “fatto un danno a questo ragazzo” diffondendo notizie non veritiere. Un gesto che, se da un lato potrebbe essere letto come un tentativo di dare una parvenza di equilibrio alla trasmissione, dall’altro non ha minimamente attenuato la carica offensiva verso Signorini, anzi, l’ha accompagnata con un implicito richiamo alle responsabilità dell’editore Mediaset, tirato in ballo per presunte omissioni. Tutto ciò mentre le visualizzazioni del video, come spesso accade in questi casi, registrano un picco, dimostrando come l’interesse attorno a storie di questo tenore rimanga elevatissimo.

Lo scenario giudiziario in evoluzione

Sullo sfondo di queste dichiarazioni pubbliche, procede infatti il suo iter formale l’inchiesta per revenge porn avviata dalla Procura di Milano su querela di Signorini. Corona, che ora preferisce definirsi imprenditore, è stato già interrogato dai pubblici ministeri che stanno valutando la sussistenza degli estremi del reato. La strategia dell’ex re dei paparazzi, che sembra voler controbattere alla procedura a suo carico moltiplicando le accuse in sede pubblica e annunciando nuove querele, crea un parallelo tra il processo mediatico, condotto sui social network e sui web show, e quello giudiziario, che invece segue regole e tempi ben più rigorosi. La querela di Medugno, qualora venisse effettivamente depositata, aprirebbe un secondo fronte legale, completamente distinto dal primo, ma strettamente interconnesso nella narrazione pubblica che Corona sta costruendo puntata dopo puntata.

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