Corona sfida il tribunale e rilancia "Falsissimo", nel mirino Scotti e Signorini
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nonostante la diffida e l'ordine di rimozione emesso dal tribunale civile di Milano, Fabrizio Corona ha ripubblicato sul suo canale YouTube la puntata del programma "Falsissimo" che prenderebbe di mira alcuni volti di Mediaset, insistendo in una battaglia che ormai da settimane tiene banco nella cronaca dello spettacolo e, ormai, anche in quella giudiziaria. L'operazione, che segue il blocco delle prime puntate dedicate al cosiddetto "sistema Signorini", non si è limitata a una semplice riproposizione del materiale contestato, ma ha incluso contenuti nuovi, riservati agli abbonati, nei quali il conduttore Gerry Scotti finirebbe nuovamente nel mirino delle accuse mosse da un ex concorrente del suo quiz. Una mossa, questa, che dimostra come Corona intenda aggirare il divieto imposto dall'autorità giudiziaria, procedendo per aggiunte e frammentazioni del materiale, in una sfida aperta che tiene in sospeso gli sviluppi legali della vicenda.
La strategia dell'aggiramento e il ruolo dell'avvocato Chiesa
La strategia sembra delinearsi con chiarezza: pubblicare contenuti per segmenti, anticipando via social network nuovi episodi e rivelazioni, come è accaduto con l'annuncio su Instagram di una puntata con "prove inedite". Una tattica che, almeno in questa prima fase, gli ha permesso di mantenere alta l'attenzione del pubblico e di rilanciare l'offerta a pagamento legata al suo canale. Ad accompagnare questa offensiva mediatica, le dichiarazioni del suo legale, l'avvocato Ivano Chiesa, il quale, intervenendo in una trasmissione radiofonica, ha sottolineato come da Mediaset ci si aspetti "azioni giudiziarie scatenate", aggiungendo però che il suo assistito "non è stupido come molti pensano". Affermazioni che gettano luce sulla consapevolezza di una contesa destinata a prolungarsi, mentre i conduttori del programma radiofonico hanno fatto notare come i contenuti diffusi tocchino spesso la sfera privata, sollevando dubbi sul loro effettivo interesse pubblico.
Il contenuto delle nuove accuse e il precedente giudiziario
Il cuore della nuova offensiva, stando a quanto anticipato, ruoterebbe attorno a Gerry Scotti, colpito dalle dichiarazioni di un ex concorrente di "Chi vuol essere milionario?" che avrebbe svelato un presunto "trucco" per eludere alcune regole del gioco. Una rivelazione che, se confermata nel suo contenuto integrale, potrebbe aprire un altro fronte di polemiche verso uno dei conduttori più popolari della televisione italiana. Questo episodio si innesta nel solco delle precedenti puntate, quelle che il tribunale aveva ordinato di rimuovere, focalizzate su dinamiche di potere e presunti favori all'interno dell'ambiente Mediaset, con particolare riferimento ad Alfonso Signorini. La decisione del giudice di Milano, che aveva accolto la richiesta di rimozione per le prime due uscite del programma, non ha dunque fermato la macchina produttiva di "Falsissimo", trasformandosi anzi in un pretesto per un rilancio ancor più aggressivo e frammentato.
Una battaglia che si sposta sul terreno legale
Oltre che su YouTube e Instagram, la vera partita si gioca ora negli uffici degli avvocati e nelle aule dei tribunali, dove si valuterà la ripetuta violazione degli ordini giudiziali e la legittimità dei nuovi contenuti pubblicati. La vicenda, nata come un caso di cronaca dello spettacolo, ha assunto i contorni di una complessa vertenza sul bilanciamento tra diritto di cronaca, interesse pubblico e diritto alla privacy, con l'ulteriore elemento della commercializzazione degli scoop attraverso un sistema di abbonamento. Le prossime mosse del gruppo Mediaset, che finora ha agito per via giudiziaria, saranno decisive per capire se l'azione di Corona potrà continuare a sfruttare le falle del sistema o se verrà definitivamente imbrigliata da un nuovo e più stringente provvedimento, mentre l'ex paparazzo prosegue a rilasciare anticipazioni, promettendo di "pubblicare tutto" nonostante lo stop iniziale.




