Falsissimo, nuova puntata contro Signorini rimossa da YouTube: Corona rilancia su X e parla di censura
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’episodio numero 22 del format web condotto da Fabrizio Corona, intitolato “La resa dei conti” e pubblicato nella serata di lunedì 2 marzo, ha avuto una vita breve sulla piattaforma di Google. Il video, che conteneva ulteriori e pesanti accuse nei confronti di Alfonso Signorini, questa volta veicolate attraverso la testimonianza del personal trainer Vito Coppola, è stato rimosso da YouTube a poche ore dal suo caricamento. La decisione della piattaforma si inserisce nel solco del contenzioso legale aperto da settimane, che vede l’ex agente fotografico contrapposto al gruppo Mediaset e al conduttore del Grande Fratello. Fonti vicine all’azienda di Cologno Monzese parlano di una nuova diffida per violazione del copyright, ma anche per i contenuti ritenuti diffamatori, un meccanismo già sperimentato con la precedente puntata, cancellata a fine gennaio.
La reazione di Corona non si è fatta attendere. Attraverso i suoi canali social, e in particolare sul nuovo profilo aperto sulla piattaforma X (ex Twitter) dopo la chiusura degli account Instagram e TikTok, l’ex re dei paparazzi ha ripubblicato integralmente il video incriminato, corredandolo con un messaggio di sfida all’indirizzo dei suoi detrattori. “Ci hanno buttato giù la puntata nonostante sia prevista un’udienza d’appello il 19 Marzo che potrebbe rettificare l’ordinanza del giudice Pertile”, ha scritto Corona, riferendosi al provvedimento del giudice civile di Milano Roberto Pertile che a fine gennaio gli aveva intimato di rimuovere ogni contenuto lesivo nei confronti di Signorini. “La censura non ci fermerà”, ha aggiunto, lanciando di fatto un nuovo capitolo della sua guerra mediatica.
Il racconto di Vito Coppola e il nodo delle dimissioni di Signorini da Chi
Al centro della puntata rimossa, come anticipato nei giorni scorsi dallo stesso Corona a Fanpage.it, ci sarebbe il racconto in prima persona di Vito Coppola, un ragazzo che avrebbe avuto un contatto diretto con Signorini. Secondo la ricostruzione proposta nel video, Coppola sarebbe stato condotto all’interno degli studi di Cinecittà, dove avrebbe avuto accesso ad aree riservate della produzione del Grande Fratello. Nel teaser circolato prima della messa in onda, si vedevano immagini amatoriali girate dallo stesso Coppola: gli specchi del noto “acquario”, il retro del set, e si sentiva la sua voce raccontare di essere stato portato nel camerino del conduttore per una cena. L’accusa implicita, rilanciata da Corona, è quella di un utilizzo distorto del proprio potere per avvicinare giovani ragazzi, una dinamica che l’ex agente ha definito nei suoi interventi come “violenza per abuso di autorità”, ovvero la capacità di indurre qualcuno in condizioni di difficoltà a compiacere comportamenti che non vorrebbe, in cambio di vantaggi nel mondo dello spettacolo.
La pubblicazione di questo nuovo materiale arriva in un momento particolarmente delicato per Signorini, che proprio nei giorni scorsi ha ufficializzato il suo addio alla direzione del settimanale Chi, una testata che guidava da quasi vent’anni. Sebbene il diretto interessato abbia tenuto a precisare, in un editoriale, che la decisione era stata concordata con l’azienda già a ottobre e che non vi fosse alcun legame con le vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, Corona non ha perso occasione per sostenere la tesi contraria. Secondo l’ideatore di Falsissimo, le dimissioni sarebbero una diretta conseguenza delle rivelazioni contenute nella sua ultima inchiesta, un modo per tentare di contenere il danno d’immagine prima che le storie diventassero di dominio pubblico.
La strategia di Mediaset e il nuovo fronte su X
La mossa di Mediaset, che ha prontamente diffidato le piattaforme, rappresenta un inasprimento della linea difensiva già adottata a gennaio, quando una precedente puntata era stata rimossa per l’utilizzo non autorizzato di filmati di proprietà dell’azienda. In quel caso, la replica del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi era stata durissima, definendo le dichiarazioni di Corona “menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento”. Oggi, la situazione giudiziaria si è fatta ancora più complessa: pendono una causa civile da 160 milioni di euro richiesti da Mediaset a Titolo di risarcimento danni e molteplici fascicoli d’indagine aperti dalla Procura di Milano, che vanno dal revenge porn alle diffamazioni, coinvolgendo a vario titolo sia Corona che Signorini, quest’ultimo indagato per violenza sessuale ed estorsione a seguito della denuncia di un altro ex concorrente, Antonio Medugno.
La scelta di Corona di spostare il fronte principale della sua battaglia su X appare quindi come una manovra per aggirare il blocco imposto da YouTube, che fa capo a Google, e da Meta. La piattaforma di Elon Musk, almeno per il momento, sembra rappresentare un rifugio sicuro dove i contenuti di Falsissimo continuano a essere visibili, alimentando un dibattito pubblico che ormai travalica il semplice gossip per assumere i contorni di uno scontro legale e mediatico senza precedenti nel panorama televisivo italiano. Mentre l’udienza di appello del 19 marzo si avvicina, l’ex agente fotografico continua a mantenere alta la tensione, promettendo nuove rivelazioni e rifiutando qualsiasi tentativo di messa a tacere, in quella che lui stesso ha definito una battaglia contro un “sistema” di potere.




