Alfonso Signorini chiede al tribunale di bloccare la nuova puntata di "Falsissimo"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il conflitto, ormai apertamente giudiziario, tra il giornalista Alfonso Signorini e Fabrizio Corona conosce un nuovo capitolo, che si giocherà in un'aula del tribunale civile di Milano prima ancora che sul piccolo schermo. Gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno infatti presentato un'istanza per un provvedimento cautelare d'urgenza, chiedendo l'inibitoria della messa in onda della terza puntata del programma "Falsissimo", il format web condotto da Corona e la cui pubblicazione su YouTube è attesa per il 26 gennaio prossimo. La richiesta, che mira a ottenere uno stop preventivo ai contenuti dell'episodio, è stata depositata in vista dell'udienza fissata per giovedì 22 gennaio, pochi giorni prima della data di diffusione annunciata, in una corsa contro il tempo che evidenzia la volontà di fermare sul nascere la trasmissione di quelle che vengono ritenute, dalla parte attrice, informazioni potenzialmente lesive.
La replica di Corona e lo scontro in tribunale
Fabrizio Corona, dal canto suo, non è rimasto in attesa degli eventi e ha prontamente replicato alla mossa legale, pubblicando alcuni stralci dell'atto su Instagram e rivolgendosi direttamente al giornalista. La sua posizione, dichiarata pubblicamente, appare intransigente: ha annunciato che sarà presente in aula in occasione dell'udienza, sottolineando come non siano in corso, né possano esserci, trattative di alcun tipo per una composizione stragiudiziale della controversia. Una presa di posizione netta, la sua, che trasforma il procedimento cautelare in un prologo di uno scontro frontale, il quale, al di là dell'esito immediato sulla puntata, sembra destinato a prolungarsi nel tempo attraverso altre cause.
I contenuti al centro della disputa
Il cuore della richiesta di inibitoria risiede nei contenuti che il programma "Falsissimo" dovrebbe trattare nella puntata incriminata. Secondo quanto trapelato, l'episodio in preparazione affronterebbe una nuova denuncia, presentata dalla parte di Corona, che riguarderebbe fatti risalenti al 2004, ampliando così il perimetro di un'indagine già complessa e aprendo la strada a possibili, ulteriori coinvolgimenti. Sono proprio questi dettagli, ancora non pubblicamente divulgati ma anticipati come elementi portanti della trasmissione, a spingere gli avvocati di Signorini a chiedere l'intervento del giudice, nel tentativo di scongiurare quella che viene percepita come un'ulteriore diffusione di notizie pregiudizievoli.
Il contesto e le precedenti puntate
La vicenda giudiziaria si inserisce in un contesto mediatico già fortemente polarizzato dalle prime due puntate del format di Corona, nelle quali il conduttore aveva già posto sotto i riflettori, con le sue modalità, la figura del noto giornalista. La strategia di Signorini, in questa fase, sembra dunque quella di arginare sul nascere un'operazione che rischia di aggiungere nuovi tasselli a uno scandalo che si va ampliando, cercando nello strumento cautelare una barriera legale contro quella che viene vista come una campagna di accuse portata avanti attraverso la piattaforma web. La decisione del tribunale di Milano, attesa a breve, stabilirà se le ragioni della prevenzione del danno possano prevalere, in questa fase, sulle istanze di libertà di espressione e di cronaca.




