La Moldova sceglie l'Europa: Sandu celebra la vittoria e accusa la Russia di aver fallito
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Redazione Esteri
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Il partito di azione e solidarietà della presidente filoeuropea Maia Sandu ha vinto le elezioni parlamentari in Moldova con oltre il 50% dei consensi. Un risultato che non solo sancisce la preferenza dell’elettorato, ma assume un significato politico che travalica i confini nazionali.
Sandu: "La Russia ha fallito nel suo tentativo di influenzare le elezioni"
Al termine di una campagna elettorale tesa, la presidente Maia Sandu ha dichiarato: "La Russia ha speso molti soldi per queste elezioni, ma i risultati dimostrano che ha fallito". Sandu ha riconosciuto lo sforzo di Mosca per alterare l'esito del voto, ma ne ha sottolineato l'inefficacia, esprimendo la convinzione che le interferenze possano ridursi grazie al chiaro mandato popolare.
La reazione dell'opposizione filorussa
La reazione dell’opposizione non si è fatta attendere, concretizzandosi in una protesta davanti al Parlamento di Chisinau. La mobilitazione, seppur circoscritta, segnala la persistenza di un malcontento e di una frattura interna in una nazione divisa tra spinte verso l'Occidente e legami storici con la Russia.
Una chiara scelta di campo europea
La presidente Sandu ha delineato con chiarezza il percorso futuro, affermando che “il voto di ieri è un voto forte per l’adesione all’Unione Europea”, definita "la via più breve verso la pace e la libertà". L’esito elettorale non chiude solo una competizione politica, ma disegna le coordinate di una scelta di campo internazionale che consolida le alleanze con Bruxelles.




