Sal Da Vinci all’Eurovision, la vittoria secondo i bookmaker è un’impresa possibile ma partono da lontano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con ‘Per sempre sì’ ha riportato al centro del dibattito una domanda che torna puntuale ogni anno: quanto è competitivo il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2026? Il cantautore, grazie al pass ottenuto sul palco dell’Ariston, volerà a Vienna per la finale prevista tra il 12 e il 16 maggio, ma la sua partecipazione ha già scatenato un acceso confronto tra fan, critici e appassionati del contest europeo. Se da un lato l’entusiasmo per il trionfo all’Ariston è ancora palpabile, dall’altro le prime rilevazioni degli analisti di scommesse dipingono uno scenario ben diverso, fatto di quote proibitive e di una rincorsa che si preannuncia in salita.
L’analisi delle quote e il posizionamento internazionale
Prima ancora che il nome di Sal Da Vinci venisse ufficializzato come partecipante alla kermesse continentale, l’Italia veniva considerata tra le nazioni potenzialmente protagoniste dell’edizione 2026. Il meccanismo di selezione italiana, che passa attraverso il Festival, garantisce sempre una certa visibilità, ma il verdetto delle agenzie di scommesse internazionali è stato immediato e piuttosto netto. Secondo i principali bookmaker europei, il cantante napoletano non rientrerebbe nel novero dei favoriti per la vittoria finale del trofeo. Una previsione, questa, che non tiene conto solamente del valore intrinseco del brano, quanto piuttosto della complessa architettura di un evento come l’Eurovision, dove la messa in scena, la lingua e la capacità di coinvolgere un pubblico televisivo così eterogeneo fanno spesso la differenza. La quota relativa al suo successo, che circola negli ambienti degli scommettitori, appare infatti piuttosto alta, collocandolo in una posizione di rincalzo rispetto ad altri artisti europei.
La scalata di Sal Da Vinci: dai 30,00 di partenza al trionfo
Bisogna però ricordare la straordinaria rimonta che Sal Da Vinci ha compiuto proprio durante la settimana del Festival di Sanremo. Alla vigilia della kermesse, le sue quotazioni erano ai minimi storici: in pochi avrebbero scommesso un centesimo sul suo nome, con una quota che partiva addirittura da 30,00 e solo il 3% degli utenti lo indicava come possibile vincitore. Dopo la prima esibizione, qualcosa è cambiato in maniera dirompente: l’interpretazione di ‘Per sempre sì’ ha convinto la sala stampa, il pubblico dell’Ariston e, serata dopo serata, ha operato un sorpasso che lo ha portato a scendere fino a 2,75 alla vigilia della finale, superando persino i duetti di Fedez e Masini, che fino a quel momento avevano dominato le preferenze. Una traiettoria che dimostra quanto sia difficile, per non dire azzardato, tentare di imbrigliare il consenso popolare in algoritmi e previsioni statistiche. Ecco, quindi, che l’eventualità di un exploit europeo, seppur data per improbabile dai calcoli delle piattaforme, non può essere del tutto scartata. Il fattore sorpresa, d’altronde, è il pane quotidiano di manifestazioni dal vivo come queste.
L’orgoglio di rappresentare l’Italia e il sogno europeo
Sal Da Vinci, dal canto suo, non ha mai mostrato tentennamenti. Intervenuto a 'Sanremo Top', la trasmissione di Rai 1 condotta da Carlo Conti, ha risposto con ironia a una domanda che metteva a confronto due possibili successi: la vittoria all’Eurovision o la conquista della Champions League da parte del Napoli. Una battuta, la sua, con cui ha ricordato che gli azzurri devono ancora qualificarsi, mentre lui è già proiettato verso Vienna: “Io arrivo un po' prima all’Eurovision per rappresentare il mio Paese e sono orgoglioso di andarci”. Un atteggiamento, quello del cantante, che riflette la consapevolezza di vivere una seconda giovinezza artistica, lui che per anni è stato scartato dal Festival e che oggi, invece, si gode il successo di un brano che sta scalando le classifiche di vendita e le radio.
I dettagli della partecipazione e la macchina organizzativa
Il percorso che porterà Sal Da Vinci sul palco della Wiener Stadthalle è già stato tracciato dagli uffici della Rai. L’Italia, in quanto membro del cosiddetto 'Big Five' (insieme a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, oltre alla nazione ospitante), è automaticamente qualificata alla finale del 16 maggio. Questo non significa che il pubblico europeo non vedrà il nostro rappresentante prima di quella data: per regolamento, infatti, il brano sarà presentato anche durante una delle due serate semifinali, quella del 12 maggio, nel corso della quale l’Italia è stata chiamata a votare. Una vetrina importante, che servirà a rodare la performance e a iniziare a conquistare quei voti internazionali così determinanti per la classifica finale. Intanto, la macchina organizzativa deve fare i conti con un piccolo intoppo logistico: la data della finale europea coincideva con l’inizio del tour nordamericano che Sal Da Vinci avrebbe dovuto condividere con Fausto Leali. Una sovrapposizione che, con ogni probabilità, porterà a una riprogrammazione del calendario del cantante, segno tangibile di come la priorità sia ora concentrata sull’appuntamento di Vienna.




