Napoli, Giaccherini assolve Allegri: "Colpe non tutte sue". Meret fa quadrato

Napoli, Giaccherini assolve Allegri:Colpe non tutte sue". Meret fa quadrato
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta sul campo del Venezia ha lasciato il Napoli inchiodato a dieci punti in classifica, con tre sconfitte già accumulate in sette giornate di campionato e un percorso europeo che non decolla. Il ko del Penzo, arrivato pochi giorni dopo il passo falso contro il Villarreal, ha acceso le polveri su Massimiliano Allegri, finito nel mirino della tifoseria sui social network.

A raffreddare gli animi, però, ci ha pensato Emanuele Giaccherini, che dagli studi di Dazn ha offerto una lettura differente della crisi azzurra, spostando l'attenzione dalle responsabilità della panchina a quelle di un gruppo apparso lontano dal proprio livello.

L'analisi di Giaccherini e il rendimento dei big

L'ex centrocampista non ha usato giri di parole nel commentare il momento del Napoli, sottolineando come l'allenatore livornese sia stato chiamato a costruire un progetto tecnico diverso rispetto a quello ereditato dalla gestione precedente. Secondo Giaccherini, Allegri non sarebbe a rischio, anche se risulta inevitabile che vengano fatte delle valutazioni sull'andamento della squadra.

Il nodo centrale, però, riguarda l'identità di gioco e la cattiveria agonistica di alcuni interpreti: il riferimento è andato a Hojlund e De Bruyne, accusati di stare rendendo al di sotto delle proprie possibilità. Il giudizio dell'opinionista è stato netto: nella rosa azzurra non si è vista quella ferocia che, ad esempio, Castro ha mostrato con la maglia della Roma, e la responsabilità non può ricadere unicamente sul tecnico.

La difesa di Meret e il gruppo che non si sfalda

A prendere posizione pubblicamente è stato anche Alex Meret, intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della gara. Il portiere ha ammesso la delusione per un risultato che pesa, spiegando che alla squadra manca continuità e che una singola disattenzione è stata sufficiente per compromettere una prestazione tutto sommato ordinata. Meret non si è nascosto dietro alibi, ma ha respinto con fermezza l'idea di un gruppo allo sbando: la sua risposta, rivolta a chi invoca l'esonero del tecnico, è stata chiara nel ribadire la necessità di seguire le indicazioni del mister.

Il estremo difensore ha poi aggiunto che la forza e l'unità dello spogliatoio non sono in discussione, nonostante il momento di difficoltà che la squadra sta attraversando tra campionato e coppe.

I numeri di una crisi che parte da lontano

Il dato più evidente resta quello realizzativo: contro la formazione lagunare, reduce da un avvio di stagione disastroso e reduce dal cambio in panchina, il Napoli non è riuscito a trovare la via della rete, vanificando anche una ghiotta occasione dal dischetto con De Bruyne. La classifica racconta di una squadra ferma a quota dieci punti, staccata dalla zona alta e con un rendimento che non corrisponde alle aspettative della vigilia.

Le assenze e un mercato estivo che non ha rinforzato adeguatamente alcuni reparti sono elementi che pesano sull'operato di Allegri, il quale si trova a gestire una rosa che, secondo diversi osservatori, presenta lacune strutturali precedenti al suo arrivo. La sfida contro il Bodø/Glimt in Champions League e il successivo impegno casalingo contro la Roma rappresentano i prossimi banchi di prova per verificare se la linea della continuità auspicata da Meret potrà effettivamente tradursi in risultati concreti.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.