Traffico di droga tra Lazio e Sud America, otto arresti dopo mesi di indagini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Otto persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine sul traffico di droga tra il litorale del Lazio e il Sud America, mentre altre tre risultano indagate a piede libero. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Civitavecchia nelle province di Roma, L’Aquila, Reggio Calabria e Catania, in esecuzione di ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’inchiesta riguarda complessivamente undici persone gravemente indiziate di far parte di un’associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti, con presunti canali di approvvigionamento dal Sud America e distribuzione sul territorio italiano di ingenti quantitativi di cocaina.

Le accuse e il blitz coordinato dalla Dda di Roma

L’operazione ha interessato contemporaneamente diverse aree del Paese e rappresenta il risultato di un’attività investigativa durata mesi. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il gruppo avrebbe organizzato l’importazione di grandi quantità di cocaina provenienti dal Sud America per poi immetterle sul mercato italiano. I militari dell’Arma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, hanno eseguito le misure cautelari nei confronti degli indagati ritenuti coinvolti nell’organizzazione. Degli undici soggetti raggiunti dall’inchiesta, otto sono finiti in carcere mentre per altri tre è stato disposto lo stato di indagati a piede libero.

Le indagini erano partite nell’agosto del 2025 e hanno consentito agli investigatori di ricostruire i presunti collegamenti tra i canali di approvvigionamento internazionali e la successiva distribuzione della sostanza stupefacente in Italia. Al centro dell’attività investigativa vi sarebbe stata una struttura organizzata capace di gestire le diverse fasi del traffico, dall’arrivo della droga fino alla sua commercializzazione. Gli elementi raccolti hanno portato alla richiesta delle misure cautelari successivamente accolte dall’autorità giudiziaria.

La truffa ai narcotrafficanti emersa durante l’inchiesta

Nel corso dell’indagine è emerso anche un episodio collegato al traffico internazionale di stupefacenti che ha coinvolto presunti esponenti della camorra napoletana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni soggetti si sarebbero finti carabinieri per mettere in scena un falso blitz e sottrarre dieci chilogrammi di cocaina destinati a narcotrafficanti colombiani. L’episodio sarebbe stato scoperto proprio grazie agli approfondimenti investigativi sviluppati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Dda di Roma.

Dopo la sottrazione della droga, il cartello coinvolto avrebbe tentato di recuperare la merce o il denaro attivando propri canali criminali e organizzando incontri in Campania. Questo elemento ha contribuito ad ampliare il quadro investigativo emerso durante gli accertamenti dei Carabinieri di Civitavecchia. L’attività conclusa il 16 giugno 2026 ha quindi portato all’esecuzione delle misure cautelari e al coinvolgimento complessivo di undici persone, delineando un presunto sistema di traffico di cocaina con collegamenti tra il Lazio, altre province italiane e il Sud America.

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