Il cambio al vertice del Prato, Finres Spa: “Avvicendamento legato all’ampliamento dello stadio”
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Redazione Sport
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Sono servite ore di attesa, quelle che avevano gettato i tifosi in una comprensibile apprensione, per fare chiarezza sui contorni di un’operazione che ha cambiato improvvisamente la presidenza dell’Ac Prato. La doccia fredda della revoca, formalizzata nella giornata di ieri – martedì 24 marzo – con l’ingresso di Antonio Politano al posto di Asmaa Gacem, ha trovato infine una spiegazione ufficiale nelle parole di Finres Spa, la finanziaria che detiene le quote della società laniera. È stata proprio la proprietà, attraverso una nota, a sciogliere i dubbi: l’avvicendamento non nasce da una frattura gestionale improvvisa, bensì “è direttamente connesso al progetto di ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio, affidato da AC Prato a Nova Sicurezza s.r.l.”.
Il nodo della capienza e il ruolo di Nova Sicurezza
A rendere necessario il cambio al vertice, insomma, non sarebbero divergenze strategiche sul futuro sportivo della squadra, ma la necessità di gestire con una struttura specifica l’iter per portare l’impianto a una capienza di tremila posti. Un dossier, quello dell’adeguamento infrastrutturale, che per sua natura richiede competenze tecniche e una conduzione operativa diretta: il progetto, che era stato affidato dall’Ac Prato a Nova Sicurezza, diventa così il fulcro attorno a cui ruota la riorganizzazione dei ruoli. Antonio Politano, coniuge della presidente uscente e già amministratore delegato di Finres Spa, è stato chiamato a presiedere il club proprio per seguire questa fase. La decisione di revocare l’incarico ad Asmaa Gacem – che pure aveva contribuito a ricucire il rapporto fra la città e la squadra – va quindi letta in questa ottica: una scelta di natura prettamente operativa legata alla compliance e alla gestione dei lavori, piuttosto che un ribaltone motivato da risultati sul campo o da tensioni interne alla proprietà.
La risposta della Curva Ferrovia e il confronto diretto
Mentre sui social si rincorrevano le ipotesi più disparate – chi parlava di un futuro incerto, chi tentava di immaginare se il percorso fino a martedì mattina potesse essere ancora roseo – i rappresentanti della Curva Ferrovia Matteo Ventisette hanno voluto toccare con mano la situazione. I tifosi, che in questa stagione erano tornati a identificarsi nella squadra grazie al lavoro della precedente gestione, sono stati ricevuti da Politano direttamente allo stadio. Il faccia a faccia, secondo quanto trapela, ha funto da elemento rassicurante: le parole del nuovo numero uno biancazzurro hanno dissipato le nubi che si erano addensate dopo l’annuncio della sostituzione.
I club organizzati non hanno esitato a pubblicare un comunicato, diffuso attraverso i propri canali social, per esprimere un pensiero netto. Da una parte arriva un ringraziamento esplicito ad Asmaa Gacem – un riconoscimento per quanto costruito fino a questo momento – dall’altra viene manifestata la volontà di guardare al futuro con rinnovata fiducia nel corso intrapreso. Un atteggiamento, questo, che restituisce l’immagine di un fronte del tifo che sceglie di compattarsi attorno alla nuova configurazione societaria, accantonando le apprensioni delle ore precedenti.
I nuovi assetti societari e le formalità del passaggio
Superata la fase delle formalità, la giornata di ieri ha segnato quindi l’inizio della nuova era con Antonio Politano alla presidenza. La società, che aveva sbrigato rapidamente gli adempimenti legati alla rivoluzione al vertice, ha di fatto già completato la transizione, nominando anche un nuovo amministratore delegato per assicurare continuità gestionale. Il progetto di rilancio, come confermato dallo stesso Politano ai rappresentanti della tifoseria, prosegue il suo corso senza subire battute d’arresto, con l’ampliamento dello stadio Lungobisenzio che rappresenta ora il cantiere principale attorno al quale si gioca il futuro immediato del club. L’attenzione, adesso, è tutta concentrata sulla capacità di tradurre in atti concreti quelle che Finres Spa ha definito le motivazioni strutturali alla base del cambio di passo.




