Israele proibisce l'Unrwa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Il Parlamento israeliano, noto come Knesset, ha approvato lunedì sera un disegno di legge che vieta all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, l'Unrwa, di svolgere qualsiasi attività o fornire servizi all'interno delle aree sotto il controllo israeliano. La legge, che ha ottenuto 92 voti favorevoli e 10 contrari, ha suscitato reazioni internazionali significative, con l'Onu e l'Unione Europea che hanno chiesto a Israele di riconsiderare la sua decisione.
L'Unrwa, fondata nel 1948, è stata istituita per assistere i rifugiati palestinesi che hanno subito lo sfollamento permanente a seguito della prima guerra arabo-israeliana e della creazione dello Stato di Israele. L'agenzia, che opera principalmente nei territori palestinesi occupati, in particolare a Gaza, è considerata insostituibile per il suo ruolo di custode dei diritti e del benessere dei rifugiati palestinesi. La sua assenza, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), avrebbe conseguenze catastrofiche.
Dal 7 ottobre, giorno in cui estremisti palestinesi hanno attraversato il confine e attaccato i kibbutz israeliani, l'Unrwa è stata al centro di numerose discussioni. Il portavoce dell'agenzia a Gerusalemme ha ribadito l'importanza dell'Unrwa nei territori palestinesi, sottolineando che il suo mandato globale va ben oltre la semplice fornitura di assistenza di base.
La decisione della Knesset di mettere al bando l'Unrwa ha provocato una tempesta di critiche a livello internazionale. L'Onu e l'Unione Europea hanno espresso preoccupazione per l'impatto umanitario devastante che questa decisione potrebbe avere sui rifugiati palestinesi.




