Pd sotto inchiesta, Ricci verso il ritiro: il caso che scuote le Marche
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Redazione Interno
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Matteo Ricci, europarlamentare del Pd e già sindaco di Pesaro, è finito nel vortice di un’inchiesta per corruzione legata a presunti atti contrari ai doveri d’ufficio durante il suo mandato. L’indagine, che coinvolge altri dieci funzionari comunali e ventiquattro persone in totale, rischia di travolgere la sua candidatura alla presidenza della Regione Marche, sostenuta da un fronte ampio del centrosinistra. Ricci, che ha ricevuto l’avviso di garanzia, si è detto «amareggiato ma sereno», affermando la propria estraneità ai fatti, e ha chiesto 48 ore per decidere sul ritiro. Intanto, in un video diventato virale, il dirigente democratico ha scaricato le responsabilità sui collaboratori, alimentando polemiche.
Il Movimento 5 Stelle, senza attendere sviluppi, ha già alzato la posta: «Chiarisca al più presto», hanno chiesto i pentastellati, in un clima politico sempre più teso. L’inchiesta, che ruota attorno a una vicenda di affidi durante la gestione di Ricci a Pesaro, ha ripercussioni immediate sull’equilibrio del centrosinistra, già impegnato a definire alleanze in altre regioni. Proprio mentre il partito cercava di chiungere i fronti – come dimostra l’accordo in Campania con Roberto Fico – il caso Ricci riapre ferite e solleva interrogativi.
Intanto, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha denunciato la crisi umanitaria a Gaza, definendola «un livello di morte e distruzione senza precedenti nella storia recente», con la malnutrizione ormai fuori controllo. Una dichiarazione che, inevitabilmente, ha suscitato reazioni e domande sulle comparazioni storiche.




