Jovanotti e l'amianto a Barletta, il concerto cancellato e l'area sotto sequestro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La data del Jova Summer Party prevista per il 17 agosto a Barletta non si farà, e l'area dell'ex cartiera che avrebbe dovuto ospitare l'evento è finita sotto sequestro. Un frammento di amianto di circa sei-otto centimetri, trovato nei pressi dell'ingresso del sito industriale dismesso, ha innescato una reazione a catena che ha portato alla dichiarazione di inidoneità del luogo da parte dell'Asl Bat e, conseguentemente, all'annullamento del concerto che avrebbe richiamato circa 33mila persone.
La scoperta, avvenuta durante i sopralluoghi tecnici disposti dopo un esposto presentato alla Procura della Repubblica due mesi fa, ha fatto scattare le procedure di sicurezza: il timore delle autorità sanitarie era che, con il calpestio della folla, altri frammenti non visibili potessero essere danneggiati, liberando nell'aria le pericolose fibre di amianto.
Nonostante gli organizzatori di Trident Concert avessero incaricato una società specializzata per ulteriori verifiche, rilevando concentrazioni di fibre aerodisperse pari a zero, il parere negativo della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo è stato determinante per lo stop definitivo.
Il sequestro dell'ex cartiera e l'inchiesta per disastro ambientale
Il provvedimento di sequestro, eseguito dalla Guardia di Finanza nel pomeriggio del 13 agosto, ha messo i sigilli all'intera area, un sito di circa 50 ettari affacciato sul mare dove erano già state montate parte delle strutture del palco. L'operazione dei militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Barletta si inserisce in un'inchiesta più ampia, coordinata dalla Procura di Trani, che ipotizza il reato di disastro ambientale.
La magistratura sta ora cercando di ricostruire la storia della gestione del sito e di accertare l'estensione della contaminazione, mentre il sequestro probatorio consentirà di preservare lo stato dei luoghi per gli accertamenti tecnici necessari a determinare eventuali responsabilità. La vicenda, quindi, si è rapidamente trasformata da un problema logistico per un grande evento musicale a una questione giudiziaria sulla sicurezza e la salubrità di un'area industriale dismessa.
La reazione di Jovanotti e le ripercussioni sul territorio
Il cantante, che aveva annunciato di voler comunque fare tappa a Barletta per un caffè durante il suo viaggio in bicicletta, ha espresso tutto il suo dispiacere per l'accaduto, sottolineando come la sicurezza sia la priorità assoluta e rimettendosi alle decisioni delle autorità competenti, non senza aver manifestato la propria comprensione per il danno economico arrecato a fan e attività locali.
L'annullamento, infatti, ha avuto un impatto pesante sul sistema ricettivo della città, con l'associazione Barletta Ricettiva che ha parlato di un "colpo durissimo" per un'intera economia che si era preparata ad accogliere decine di migliaia di spettatori. La delusione si è mescolata alle polemiche politiche, con l'opposizione che ha criticato l'amministrazione comunale e con il sindaco Cosimo Cannito che ha parlato di una sconfitta per l'intera città.
In questo clima di tensione, gli organizzatori stanno cercando una soluzione alternativa per recuperare la data, valutando la possibilità di spostare il concerto a Bari il 19 settembre, anche se al momento non esiste ancora una conferma ufficiale sulla nuova location.
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