Atalanta in ritiro a Zingonia, si avvicina la sfida con l'Inter

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La vigilia dell'ultimo impegno dell'anno, quello di domenica contro i campioni d'Italia in carica, ha visto l'Atalanta concentrarsi tra i campi del Centro Bortolotti, dove Raffaele Palladino ha potuto gestire una squadra quasi al completo. Il lavoro, che procede senza sosta nonostante la prossimità delle festività, si è svolto in un clima di relativa tranquillità, dettato soprattutto dal numero esiguo di giocatori costretti a osservare dal di fuori. Le uniche assenze note, oltre a quella del capitano Berat Djimsiti e di Raoul Bellanova – entrambi impegnati in programmi di terapia personalizzati – riguardano il terzino olandese Mitchel Bakker, il cui recupero dal grave infortunio al legamento crociato del ginocchio prosegue secondo i tempi stabiliti dal medical staff, un percorso lungo che lo ha tenuto lontano dal verde per una porzione significativa di questa prima parte di stagione.

Il ritorno di Pasalic e i piani per l'attacco

Un segnale positivo, invece, è arrivato dal rientro in gruppo di Mario Pasalic, tornato a Zingonia dopo un periodo di assenza dovuto a un lutto familiare che lo aveva costretto a lasciare momentaneamente la squadra. La sua presenza, seppur gradita, rappresenta al momento un punto interrogativo per il mister, il quale dovrà valutare con attenzione se schierarlo dalla prima minuto o se preferire un suo impiego in corso di partita, sfruttandone l'esperienza e la qualità in momenti forse più decisivi. La sua condizione atletica, naturalmente, sarà uno degli elementi su cui Palladino costruirà le proprie valutazioni tecniche nell'ultima sessione utile prima del fischio d'inizio.

Scamacca, perno offensivo nella sfida di San Siro

Nell'organico a disposizione, un ruolo di assoluto protagonista sarà ricoperto da Gianluca Scamacca, designato a guidare la linea offensiva nerazzurra nel delicato confronto allo stadio di San Siro. L'italiano, che in passato è stato seguito con interesse proprio dall'Inter, si troverà dunque a fronteggiare i suoi ex corteggiatori in una veste completamente diversa, quella del rivale da battere. La sua elezione a titolare fisso appare ancor più scontata considerando la contemporanea assenza di Ademola Lookman, richiamato in patria per rispondere alla convocazione della nazionale nigeriana in vista della prossima Coppa d'Africa, un toramento che priverà l'Atalanta di uno dei suoi elementi più pericolosi per diverse giornate.

La preparazione e gli obiettivi di fine anno

La seduta di allenamento di questa mattina, dunque, si è inserita in un percorso di avvicinamento alla partita che l'allenamento intende affrontare con lo spirito giusto, desideroso di consolidare il risultato positivo ottenuto nel finale della trasferta di Genova. Le condizioni del gruppo, al netto dei tre giocatori in lista medica, sembrano quindi complessivamente buone, permettendo a Palladino di ragionare sulle varie opzioni tattiche senza troppi vincoli dettati dagli infortuni. La sfida contro i meneghini, che arriva a chiusura di un anno denso di avvenimenti anche al di fuori dal rettangolo di gioco – dalla rielezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti a intricati casi di cronaca nera, dove le inchieste della magistratura procedono senza svelare tutti i loro risvolti – rappresenta un banco di prova importante per misurare l'effettiva crescita di una squadra che punta a ritagliarsi uno spazio tra le grandi del calcio italiano.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.