Il caso del badante killer: Mario Eutizia resta in carcere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mario Eutizia, un badante di 48 anni originario di Napoli, ha confessato l'omicidio di quattro anziani gravemente malati che assisteva. Durante l'interrogatorio di garanzia, Eutizia ha dichiarato di aver ucciso le vittime con dosi massicce di farmaci, sostenendo di aver agito per compassione. Il giudice per le indagini preliminari ha deciso di mantenere Eutizia in carcere, ritenendo che esista il pericolo di reiterazione dei reati.

Trasferimento del procedimento

Il procedimento a carico di Eutizia sarà trasferito alla Procura di Latina per competenza territoriale, poiché due delle vittime risiedevano in quella zona. Durante l'interrogatorio, Eutizia ha affermato di non ricordare i nomi delle vittime pontine.

Condizioni fisiche dell'indagato

Gli avvocati di Eutizia, Antonio Daniele e Gennaro Romano, hanno descritto il loro assistito come provato e in condizioni fisiche precarie. Hanno sottolineato che Eutizia non ha ricevuto i farmaci necessari per curare il diabete di cui soffre, peggiorando ulteriormente il suo stato di salute.

Reazioni e sviluppi

Il caso ha suscitato grande scalpore e indignazione nell'opinione pubblica. L'ex moglie di Eutizia ha dichiarato di trovare impossibile che il suo ex marito abbia commesso tali atti. Nel frattempo, le indagini proseguono per chiarire ulteriormente le circostanze degli omicidi e verificare eventuali altre responsabilità.

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