Mario Eutizia, il badante che ha confessato quattro omicidi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mario Eutizia, un 48enne napoletano, ha confessato ai carabinieri di Caserta di aver ucciso quattro anziani di cui si prendeva cura. Eutizia, supportato dagli avvocati Antonio Daniele e Gennaro Romano, ha dichiarato di aver somministrato dosi letali di farmaci ai pazienti per porre fine alle loro sofferenze.

La confessione

Eutizia si è presentato spontaneamente ai carabinieri, accompagnato dai suoi avvocati, confessando gli omicidi. Ha dichiarato di aver utilizzato potenti sedativi, come Talofen e Trittico, per alleviare le sofferenze dei pazienti affetti da demenze senili e patologie oncologiche.

Il profilo dell'assassino

Mario Eutizia, descritto come un uomo solitario, ha alle spalle un divorzio e una figlia già madre di un bambino. Viveva in una sorta di anonimato, senza destare sospetti. È stato fermato e accusato di omicidio aggravato da premeditazione e dall'abuso della condizione di minorata difesa delle vittime, tutte anziane e gravemente malate.

Le reazioni delle famiglie

Le famiglie delle vittime sono sconvolte dalla notizia. Stefano Chintemi, figlio di una delle vittime, ha dichiarato: "Questa notizia ci ha sconvolto. Ora vorrà dire che sopporteremo il dolore della morte di nostro padre una seconda volta". Chintemi ha anche rivelato che stavano per affidare anche la madre a Eutizia, ma che l'uomo aveva fornito un nome falso.

La vicenda di Mario Eutizia ha scosso profondamente la comunità, sollevando interrogativi sulla fiducia riposta nei badanti e sulla necessità di maggiori controlli e verifiche.

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