Vicenza, badante sospettata di altri quattro omicidi
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Redazione Interno
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Paola Pettinà, la falsa badante di 46 anni arrestata giovedì scorso dai carabinieri del Nucleo investigativo di Vicenza, è ora indagata per altri tre decessi sospetti, oltre all'omicidio dell'81enne Imelda Stevan, per il quale è già in carcere. La donna, che si spacciava per assistente socio sanitaria, avrebbe intossicato con dosi letali di farmaci gli anziani di cui si occupava, utilizzando medicinali come Tavor, Xanax, Lorazepam e Trittico.
L'inchiesta, che si è allargata a questi nuovi episodi, porta a quattro il numero complessivo degli omicidi attribuiti alla Pettinà, oltre a cinque tentati omicidi, tra cui quello dell'ex compagno. Durante l'interrogatorio di garanzia, assistita dall'avvocato Roberto Busa, la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno rivelato che la Pettinà somministrava agli anziani dosi massicce di benzodiazepine, giustificando il suo operato con la necessità di calmare i pazienti agitati. Tuttavia, le quantità somministrate risultavano letali, causando la morte delle vittime. La donna, originaria di Sandrigo, è accusata di omicidio volontario aggravato, rapina aggravata e autoriciclaggio.
La posizione della Pettinà si è aggravata ulteriormente con la scoperta di questi nuovi decessi sospetti, che risalgono al periodo tra il 2022 e il 2024.




