Il caso del badante killer: Mario Eutizia confessa quattro omicidi
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Redazione Interno
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Mario Eutizia, un badante di 47 anni, ha confessato l'omicidio di quattro anziani che aveva in cura. Il procedimento a suo carico è stato trasferito alla Procura di Latina per competenza territoriale, come disposto dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Alessandra Grammatica.
La confessione e le vittime
Durante l'udienza di convalida del fermo, Eutizia ha confermato il proprio racconto, fornendo le generalità di due delle vittime. Tuttavia, non è stato in grado di identificare i due anziani deceduti a Latina. Eutizia ha dichiarato di aver aumentato il dosaggio dei farmaci prescritti ai suoi assistiti, somministrando fino a 50 gocce al posto delle 10/15 prescritte.
Le motivazioni dell'omicida
Eutizia ha affermato di aver agito per pietà, sostenendo che le sue vittime soffrivano e che le loro famiglie non si preoccupavano delle loro condizioni. Ha dichiarato di aver somministrato dosi maggiorate di sedativi per alleviare le sofferenze degli anziani, senza l'intenzione di ucciderli.
Il trasferimento del procedimento
Il caso è stato trasferito alla Procura di Latina per competenza territoriale. L'udienza di convalida del fermo si è tenuta il 26 agosto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove Eutizia è detenuto dal momento del suo arresto, avvenuto quattro giorni prima.
Il caso di Mario Eutizia ha sollevato molte domande sulla responsabilità e la supervisione dei badanti che si occupano di anziani vulnerabili. Le indagini continueranno per fare luce su tutti gli aspetti di questa tragica vicenda.




