Pallavolo femminile, Egonu riapre la corsa scudetto: Milano allunga la serie

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La certezza, per quanto effimera nello sport, era quella di un finale già scritto. E invece, come spesso accade quando la posta in palio è altissima, la pallavolo femminile ha ribaltato i pronostici. A Villorba, sotto gli occhi di quei cinquemila del Palaverde che si preparavano – è lecito supporlo – a stappare lo spumante, la Numia Vero Volley Milano ha compiuto l’impresa che nessuno si aspettava, o forse qualcuno sì: ha vinto Gara 3 contro la Prosecco Doc Imoco Conegliano con un netto 3-1, cancellando di fatto il primo match point a disposizione delle venete. Non è stato un successo qualunque, perché ha costretto le pantere a rimandare i festeggiamenti per quello che sarebbe stato il loro nono scudetto, l’ottavo consecutivo.

Gli errori al servizio e il risveglio di Egonu

C’era nell’aria, forse, un eccesso di leggerezza. Dopo il secco 3-0 inflitto a Milano in Gara 2, l’Imoco è scesa in campo con un atteggiamento che gli stessi numeri hanno tradito: otto errori a battuta solo nel primo set, un lusso che nessuna squadra può permettersi in una finale. E così il parziale è scivolato via 25-20 per le ospiti, con una protagonista assoluta. Paola Egonu, quella vera, quella che era mancata nei primi otto giorni di serie, ha bussato alla porta del Palaverde e ha buttato giù dal letto un Conegliano che stava beatamente sognando il tricolore. Trentaquattro punti totali per lei, sei già nel primo parziale: una prestazione che ha cambiato il volto della partita e, probabilmente, dell’intera serie.

La reazione di Conegliano e la trasferta di Milano

Nel secondo set gli errori al servizio delle gialloblu sono diminuiti. Con Adigwe a dare il via alle azioni, i break point hanno iniziato a costruire l’allungo decisivo: dal 18-17 si è arrivati al 25-20 che ha riportato l’equilibrio. Un sollievo momentaneo, perché la gara – ormai lo si capiva – non sarebbe stata una formalità. I tifosi delle pantere, quelli che avevano già organizzato la trasferta a Milano per Gara 4, si sono ritrovati a leccarsi le ferite più che a cantare vittoria. Eppure, non c’è stata rassegnazione: il popolo veneto ha già proiettato energie e pensieri sulla seconda chance, quella di mercoledì al Palalido, dove si giocherà per conservare nella Marca quel tricolore che ora sembra improvvisamente più lontano.

Milano ci prova, e la serie si riapre davvero

Egonu è arrivata appena in tempo. Lo scrivono i cronisti, lo pensano gli addetti ai lavori: senza di lei in questa forma, Milano era stata colpita prima al cuore in Gara 1 e poi nell’ego in Gara 2. Ma il campionato femminile ha una regola non scritta, ed è che una stella assoluta può ribaltare qualsiasi pronostico. Adesso la Numia Vero Volley gioca in casa, davanti al proprio pubblico, con la possibilità concreta di pareggiare i conti e costringere Conegliano a una bella delle belle che nessuno, una settimana fa, avrebbe nemmeno ipotizzato. La corsa scudetto è più lunga del previsto, e mercoledì si vedrà se il risveglio di Milano è stato un lampo o l’inizio di una rimonta storica.

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