Venus a Roma, l'arte di Joana Vasconcelos incontra gli archivi di Valentino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un grande mandala, realizzato con velluto, luci e paillettes, stabilisce un dialogo silenzioso con un abito della collezione Primavera-Estate 1966 di Valentino Garavani. È solo uno degli accostamenti che definiscono "Venus – Valentino Garavani through the eyes of Joana Vasconcelos", la mostra che apre il 18 gennaio 2026 negli spazi di PM23, sede della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti a Roma. L'artista portoghese, nota per le sue opere monumentali ed eccentriche, concepisce un percorso espositivo dove dodici sue installazioni convivono con trentatré creazioni d'archivio dello stilista, in un intreccio che va oltre il semplice accostamento visivo per sondare tematiche condivise.
Il dialogo tra due linguaggi creativi
Il progetto, che costituisce il secondo capitolo espositivo dello spazio inaugurato solo nel maggio scorso, si sviluppa attorno a un'idea precisa: far colloquiare il linguaggio dell'alta moda con quello dell'arte contemporanea, interpretando l'eredità di Valentino attraverso uno sguardo esterno e profondamente personale. Vasconcelos, che attraverso le sue opere spesso rende omaggio alla figura femminile in tutta la sua multiforme diversità, seleziona capi d'archivio che risuonano con le sue creazioni, alcune delle quali diventate icone del suo percorso. Un esempio emblematico è il cuore rosso, ispirato ai tradizionali pendenti portoghesi in filigrana, qui reinventato assemblando a mano quasi quattromila forchette e coltelli da tavola in plastica translucida; l'opera, che ruota al ritmo malinconico di un Fado, dialoga con un abito in taffetà rosso ricamato a mano con cordoni, cannottiglie e cristalli, evidenziando una comune ricerca sulla manualità, sulla trasformazione di materiali e sull'esuberanza decorativa.
Uno spazio culturale nel cuore di Roma
La location stessa della mostra, Piazza Mignanelli 23, non è un semplice contenitore ma parte integrante del concept. Quel ritmo solenne e intimo della piazza, che lambisce Piazza di Spagna, custodisce infatti la storia personale e professionale di Valentino Garavani. La scelta di Giancarlo Giammetti e dello stilista di destinare questi ambienti a sede della loro Fondazione rappresenta l'espressione concreta di un impegno culturale preciso: restituire alla città uno spazio dinamico dedicato all'arte, alla moda e alla cultura, intese come strumenti di dialogo e di progresso sociale. PM23 si configura dunque non come un museo statico, ma come un punto di partenza per iniziative che mirano a far crescere un dibattito attorno a queste discipline.
Informazioni pratiche per la visita
L'esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 11:00 alle 20:00, con ultimo ingresso consentito alle 19:30. Sono previste agevolazioni per diverse categorie di visitatori: un biglietto ridotto è riservato ai bambini di età compresa tra gli otto e i dieci anni, agli over sessanta, agli studenti universitari e ai gruppi composti da almeno otto persone. La politica di accesso include, per alcuni di questi casi, l'ingresso gratuito per un accompagnatore. Per ulteriori dettagli o per acquistare i biglietti, è possibile contattare l'indirizzo email dedicato al ticketing o consultare il sito ufficiale della sede espositiva.




