Wall Street vola, trainata dai dati record di Nvidia e dalle attese sui tassi
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Redazione Economia
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I principali indici di Wall Street hanno aperto la sessione in forte rialzo, un ottimismo che, come un fiume in piena, ha travolto le preoccupazioni degli ultimi tempi trascinando il mercato verso l’alto. L’impulso decisivo è giunto dai risultati finanziari di Nvidia, i quali, resi noti dopo la chiusura dei mercati di ieri, hanno non solo superato le attese degli analisti ma hanno anche offerto una risposta concreta ai dubbi sulle valutazioni nel settore tecnologico. Gli investitori, che nelle scorse settimane avevano mostrato una certa esitazione di fronte agli ingenti investimenti in intelligenza artificiale, hanno ritrovato fiducia, spingendo al rialzo i listini in un movimento generalizzato. A contribuire al clima positivo, se ne aggiunge un altro, legato alle politiche monetarie della Federal Reserve, dalle quali ci si attende un nuovo taglio dei tassi di interesse che renderebbe più accessibile il denaro per gli investimenti.
I numeri della rimonta
Il Dow Jones ha messo a segno un progresso significativo, attestandosi su un guadagno dell’1,12 percento e portandosi così a toccare i 46.656,63 punti. Lo S&P 500, un indice considerato il termometro più affidabile della salute dell’economia statunitense, ha avanzato dell’1,60 percento, avvicinandosi pericolosamente al massimo storico che era stato raggiunto appena un mese fa. Ma la performance più eclatante è stata quella del Nasdaq, l’indice che raccoglie i titoli tecnologici e che è schizzato in volata del quasi due percento, un balzo che pochi si sarebbero aspettati dopo le sessioni caratterizzate da vendite diffuse. Il mercato, insomma, ha mostrato una reazione di grande forza, assorbendo completamente le tensioni pregresse e convertendole in un’ondata di acquisti.
Nvidia, il motore del rally tech
Al centro della scorsa seduta, come un faro nella nebbia, si sono posizionati gli eccellenti dati trimestrali di Nvidia. L’azienda, divenuta di recente la prima al mondo per capitalizzazione di mercato avendo superato la soglia dei cinque trilioni di dollari, ha presentato un fatturato e un utile in netto rialzo, battendo le previsioni del cosiddetto consensus. Il titolo stesso ha beneficiato di questa onda positiva, registrando un incremento che lo ha portato a quotare oltre i 190 dollari. “Non vedo il rischio di una bolla IA”, ha dichiarato il Ceo Jensen Huang, cercando di placare gli animi di quanti, invece, nutrono perplessità sulla sostenibilità di tali valutazioni. Le sue parole, tuttavia, hanno avuto l’effetto di un potente carburante per l’intero settore tech, il quale ha vissuto una giornata di rally generalizzato.
Il contesto macroeconomico
A fare da cornice al trionfo dei numeri aziendali, un elemento di natura più ampia ha giocato un ruolo non secondario: le speranze di un ulteriore alleggerimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve. L’attesa di tagli dei tassi, che rendono gli investimenti in azioni più appetibili rispetto a quelli in titoli a reddito fisso, ha creato un terreno fertile per l’ottimismo, spingendo molti a riposizionarsi sul mercato azionario. Questo scenario, combinato con l’euforia per i dati Corporate, ha generato una spinta simultanea che ha coinvolto non solo le piazze americane ma anche quelle europee, le quali hanno a loro volta chiuso in territorio positivo. Si è trattato, in definitiva, di una reazione a catena innescata da fattori sia micro che macroeconomici, i quali hanno temporaneamente messo in ombra ogni altra considerazione.




