Littizzetto e le app di incontri: «Ho visto dei mostri, poi mi sono tolta»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Luciana Littizzetto si è iscritta a un'app di incontri, ma non per trovare l'anima gemella. L'ha raccontato sabato 17 ottobre nel salotto di Verissimo, intervistata da Silvia Toffanin, spiegando che l'esigenza era di natura editoriale: «L'ho fatto per scrivere un libro poi mi sono tolta», ha detto la comica, che in questa stagione televisiva siede tra i giudici di Tu si que vales su Canale 5.
Curiosità e mostri
A spingere Littizzetto verso l'universo delle chat per cuori solitari è stata la curiosità di capire come funzionano certi meccanismi. Il bilancio dell'esperienza non è stato dei più incoraggianti: «Ho visto dei mostri», ha sintetizzato, prima di precisare che nella maggior parte dei casi si tratta di gente che si presenta e dichiara subito di essere sposata, chiedendo poi se questo rappresenti un problema. L'esperienza virtuale, nonostante la perplessità, le ha fatto comunque ridere molto.
Il legame con la madre e i figli ormai adulti
Nel corso dell'intervista Littizzetto ha affrontato anche temi più personali, a partire dalle condizioni della madre, una signora di 93 anni che quest'estate ha attraversato un momento delicato. «Faccio un po' la caregiver, ma sono contenta che sia ancora qui con me», ha raccontato, aggiungendo che la madre continua a sgridarla su tutto e a dire che è sempre colpa sua, ma lo fa con amore.
Il rapporto con i figli, ormai adulti, è invece cambiato: «È più in orizzontale, non più in verticale», ha spiegato la comica, sottolineando come ora sia più complicato perché richiede di rispettare le loro scelte anche quando non le si condivide.
Nonna? No, grazie
Quando Toffanin le ha detto di vederla già con un passeggino, Littizzetto ha respinto l'ipotesi senza mezzi termini: «Spero di no. Devo già guardare il cane di mio figlio», ha risposto, aggiungendo di avere troppo da fare e di non farcela. Ha poi precisato di non aver mai vissuto le routine tipiche della maternità con un bambino piccolo, perché i suoi figli li ha presi già grandi.
Sul tema dei sentimenti, invece, ha offerto una riflessione più ampia: «L'amore si nasconde un po' dappertutto», ha detto, spiegando che bisogna allenarsi a sentirlo e a ricordarsi dell'amore che circonda.
Il libro dietro l'esperimento
Il volume per cui Littizzetto si era iscritta all'app di incontri è Il tempo del la la la, il suo primo romanzo, uscito nella primavera del 2026. In una precedente intervista aveva raccontato di essersi mossa sotto falso nome proprio per studiare dall'interno il funzionamento delle piattaforme di dating, e di aver conosciuto due amici maschi che si erano incontrati online e poi sposati.
La breve avventura sulle app, insomma, è servita soprattutto come materiale di osservazione: da un lato la curiosità antropologica verso un mondo che non le appartiene, dall'altro la necessità di raccogliere storie e dettagli per le pagine del romanzo.
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