Primario minacciato per errore burocratico
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Redazione Salute
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Il direttore della Cardiochirurgia di Trieste, Enzo Mazzaro, si trova al centro di una controversia che ha scatenato una campagna d'odio sui social media. Tutto è iniziato quando un paziente, contrario alla vaccinazione, ha pubblicato un modulo dell'ospedale contenente un errore burocratico, in cui si affermava che non sarebbe stato operato perché non vaccinato. Questo documento, diffuso sui social, ha portato a minacce di morte rivolte al primario e alla sua famiglia, generando un clima di terrore.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha espresso solidarietà al professor Mazzaro, sottolineando come la campagna d'odio sia basata su falsità. Nonostante il chiarimento fornito dall'azienda sanitaria AsugiFVG, che ha ricostruito l'intera vicenda, le minacce non si sono placate. Fedriga ha ringraziato tutto il personale sanitario per il loro impegno quotidiano nel salvare vite umane.
La stampa locale, tuttavia, ha dedicato poco spazio alla vicenda, concentrandosi invece su un'intervista all'assessore regionale alla sanità, Riccardo Riccardi, che non ha affrontato il caso di Cattinara. Questo ha sollevato ulteriori polemiche, alimentando il dibattito sulla gestione delle liste di attesa e sull'esclusione dei pazienti non vaccinati.
Nel frattempo, a Milano, la situazione della sicurezza pubblica è tornata al centro dell'attenzione, con l'introduzione di nuove zone rosse per contenere il crimine. Dalle stazioni al Duomo, sono state delimitate aree protette per contrastare la presenza di pregiudicati e molestatori, mentre il resto della città sembra essere diventato un Far West




