Italia, le scelte di Baldini per la sfida alla Grecia: turnover sugli esterni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’avventura del commissario tecnico ad interim Silvio Baldini sulla panchina della Nazionale maggiore si appresta a vivere il suo secondo e ultimo atto, previsto per domenica sera al Pankritio Stadium di Heraklion, sull’isola di Creta. Dopo il rocambolesco – seppur di misura – successo ottenuto in Lussemburgo, la giovanissima selezione azzurra si troverà di fronte un avversario sulla carta decisamente più ostico, la Grecia, per quella che rappresenta un’autentica prova di maturità prima del definitivo passaggio di consegne al nuovo selezionatore.

Il tecnico, che ha lasciato il segno per la sua gestione estremamente “fresca” e improntata alla libertà espressiva, ha annunciato due correttivi rispetto all’undici sceso in campo dal primo minuto mercoledì scorso, confermando però l’ossatura della squadra per garantire continuità di gioco ed equilibrio.

I due cambi annunciati e l’assetto tattico

Secondo quanto filtra alla vigilia dell’incontro, Baldini non ha alcuna intenzione di stravolgere il modulo (un 4-3-3 che ha garantito copertura e spinta), ma interverrà principalmente sulla catena di sinistra e sull’attacco per infondere ulteriore vivacità alla manovra. Le indiscrezioni raccolte parlano chiaro: Honest Ahanor, difensore dell’Atalanta, prenderà il posto dell’esterno Costantino Favasuli, mentre nel tridente offensivo ci sarà l’ingresso di Jeff Ekhator (Genoa) al posto di Luigi Cherubini.

Per il resto, il copione non cambia: tra i pali l’esperienza e la sicurezza di Gianluigi Donnarumma sono un lusso insostituibile, mentre la retroguardia sarà guidata dal giovane centrale della Fiorentina Pietro Comuzzo, affiancato probabilmente da Fabio Chiarodia del Borussia Monchengladbach. A centrocampo, l’intesa ritrovata tra Niccolò Pisilli, Luca Lipani e Cher Ndour (che indossa la prestigiosa maglia numero 10) è considerata intoccabile dal tecnico, visto il grande equilibrio mostrato in Lussemburgo.

Le parole di Baldini: tranquillità e qualità

Alla vigilia della sfida, Silvio Baldini si è presentato in conferenza stampa circondato da un’atmosfera distesa, lontana dalle pressioni che di solito avvolgono il mondo azzurro. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport e ripreso dalla FIGC, il commissario tecnico ha spiegato con chiarezza cosa si aspetta dai suoi ragazzi: “Mi aspetto di vedere le stesse cose viste in Lussemburgo, anche se il livello si alzerà perché la Grecia è un avversario più bravo.

Vorrei che giocassero tranquilli, come fatto nel secondo tempo dell’altra gara – ha dichiarato Baldini – giocando pensando che la loro libertà non vuol dire non essere presenti nella partita, ma anzi arricchirla”. Il selezionatore, che durante questa breve esperienza ha spesso elogiato lo spirito del gruppo, ha voluto sottolineare come questo rinnovamento sia necessario e come chi verrà dopo di lui debba cogliere l’opportunità di valorizzare il vivaio. “Il prossimo ct capisca che i giovani sono una risorsa e non un problema”, ha aggiunto.

L’esperienza di Bartesaghi e l’orgoglio di rappresentare l’Italia

Durante il faccia a faccia con i giornalisti presenti a Heraklion, Baldini ha voluto accanto a sé un volto simbolo di questa rinascita, il difensore del Milan Davide Bartesaghi. Parlando di lui e degli altri convocati, il tecnico non ha nascosto l’ammirazione per la dedizione mostrata in questi giorni: “Questi sono dei ragazzi meravigliosi, scherzano nel tempo libero, ma poi quando c’è da allenarsi vanno a mille. Uno è qua vicino a me – ha aggiunto indicando il giovane rossonero – è un ragazzo che in un anno ha fatto una maturazione incredibile”.

L’obiettivo di Baldini, che ha raccolto un gruppo con un’età media bassissima dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, è quello di non subire il contesto ambientale.

Nonostante l’assenza di conclusioni affrettate sul futuro, il tecnico ha voluto ribadire l’importanza del momento: indossare la maglia della Nazionale che ha vinto quattro Mondiali è un orgoglio che trascende il risultato immediato, concentrandosi su come i ragazzi scenderanno in campo, con l’intenzione di mettersi in mostra e, perché no, convincere il nuovo allenatore che queste facce nuove meritano un credito di fiducia.

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