Asiago piange tre giovani vite stroncate da uno schianto nell'alba
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Redazione Interno
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Un boato lacerante, che ha squarciato il silenzio della notte, ha annunciato la tragedia ad Asiago, dove un’automobile, dopo aver perso il controllo, si è schiantata con violenza inaudita contro la fontana monumentale posta al centro di una rotatoria. L’impatto, avvenuto nelle ore piccole, ha strappato alla vita tre giovanissimi, i cui nomi riecheggiano ora, carichi di un dolore immenso, tra le case e le contrade dell’altopiano: Nicola Xausa, Pietro Pisapia e Riccardo Gemo, tutti ventenni. Un quarto giovane, che viaggiava con loro, versa in gravi condizioni, mentre un quinto, per una sorte che sfugge a ogni razionale spiegazione, è rimasto sostanzialmente illeso. L’auto, una Peugeot 207, stava facendo ritorno da una festa di compleanno che si era tenuta nella non lontana Lavarone, in territorio trentino; un viaggio di ritorno, quello verso casa, che per tre di loro si è interrotto per sempre all’ingresso della cittadina, in un luogo che doveva essere di transito e che è diventato, in un istante, l’epilogo di tutto.
La dinamica dell'incidente
Secondo le prime, sommarie ricostruzioni, la vettura, percorrendo il tratto in discesa che conduce alla rotatoria, non sarebbe riuscita a mantenere la traiettoria corretta, finendo per salire con irruenza sulla risega spartitraffico e proiettandosi, senza alcuna possibilità di frenata, contro l’installazione artistica che costituisce il fulcro dello svincolo. La forza della collisione è stata tale da deformare completamente l’abitacolo, accartocciando le lamiere in un groviglio che i soccorritori, giunti sul posto in pochi minuti, hanno faticato non poco a domare. I vigili del fuoco, chiamati d’urgenza, hanno lavorato per diverse ore per estrarre i corpi dei ragazzi, purtroppo senza che per tre di loro vi fosse più nulla da fare, mentre il personale sanitario, con prontezza, ha prestato le prime cure ai superstiti, trasportando poi quello in condizioni più critiche in ospedale.
I giovani coinvolti
Nicola Xausa e Riccardo Gemo, entrambi appena ventenni – avendo da poco spento le candeline che segnavano il traguardo dei vent’anni –, risiedevano rispettivamente a Lusiana Conco, comune dell’Altopiano, e a Creazzo, nella cintura di Vicenza. Con loro c’era Pietro Pisapia, anch’egli ventenne, la cui vita è stata stroncata nello stesso, tragico istante. Il gruppo, unito dalla giovane età e dalla serata appena trascorsa, rappresenta un frammento di quella normalità fatta di amicizie e di progetti che una dinamica così brutale e improvvisa ha cancellato, lasciando nello sgomento le loro famiglie e un intero territorio, stretto attorno ai parenti in un abbraccio che non può però lenire una perdita così profonda.
Le indagini in corso
Sul posto, oltre ai soccorsi, sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale e della stradale, i quali hanno avviato immediatamente i rilievi per accertare con precisione le cause che hanno portato allo schianto. Le operazioni, condotte con meticolosità, mirano a chiarire ogni aspetto della vicenda, esaminando lo stato del veicolo, la segnaletica presente nella zona e la possibile influenza di fattori esterni o di condizioni momentanee del conducente. L’obiettivo delle forze dell’ordine, il cui lavoro prosegue senza sosta, è quello di fornire alle famiglie e alla magistratura, che ha aperto un fascicolo, un quadro completo e veritiero di quanto è accaduto in quella maledetta notte di ottobre.




