La Lazio di Sarri batte il Lecce con un gol di Guendouzi, Camarda titolare a soli 16 anni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All'Olimpico, un'acrobazia di Matteo Guendouzi decide la sfida tra Lazio e Lecce, regalando ai biancocelesti di Maurizio Sarri i tre punti in una partita che, pur non entusiasmando per ritmi e giocate, ha visto i padroni di casa dimostrare una concretezza superiore. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, che ha scelto di schierare dall'1' il giovanissimo Francesco Camarda, ha faticato a rendersi pericoloso, subendo la legge di una squadra più organizzata e determinata a chiudere i discorsi nel modo più rapido ed efficace.

Il gol e le occasioni della prima frazione

La partita, che si è sviluppata su ritmi non proprio esaltanti, ha trovato il suo momento cruciale con la rete di Guendouzi. Il centrocampista francese, servito da un cross di Toma Basic, ha concluso con un destro in spaccata, deviando il pallore in rete e lasciando a Wladimiro Falcone, portiere salentino, ben poche possibilità d'intervento. Prima di quel momento, la Lazio aveva già mostrato i propri artigli: Valentin Marusic, sulla fascia, aveva cercato più volte Gustav Isaksen, mentre un sinistro a girare di Guendouzi dal limite era finito appena fuori. Lo stesso Guendouzi, poi, aveva provato con un destro troppo debole per impensierire seriamente Falcone, il quale, invece, si era reso protagonista di un riflesso salvataggio su un tentativo al volo di Basic.

Il Lecce e l'esordio di Camarda

Dall'altra parte, il Lecce ha stentato a costrure gioco pericoloso, non riuscendo a sfruttare appieno la presenza in attacco di Camarda, il quale, nonostante l'attenzione mediatica per la sua età, è rimasto spesso isolato. L'unico lampo offensivo di una certa rilevanza, prima del gol laziale, è arrivato da Tete Morente, il cui filtrante in area per il giovane attaccante è stato però anticipato da un attento Alessio Romagnoli. La fitta trama di passaggi a centrocampo della Lazio, seppur non spettacolare, ha efficacemente imbrigliato le velleità salentine, limitandone le iniziative e costringendo la squadra pugliese a reazioni spesso individuali.

Il secondo tempo e la gestione del risultato

Dopo il vantaggio, la squadra di Sarri ha saputo amministrare il punteggio con una certa sicurezza, controllando le azioni degli avversari senza concedere spazi pericolosi. Il Lecce, pur cercando di alzare il baricentro e di imprimere una maggiore intensità alla manovra, non è riuscito a scalfire la compattezza difensiva laziale, che ha chiuso ogni spiraglio. L'unico vero sussulto offensivo dei giallorossi, un tocco sotto rete di Mamadou Tounkara, è stato prontamente neutralizzato da Falcone, a ribadire una serata di scarse emozioni per le reti. La partita, che si è animata sporadicamente con qualche scintilla come quella tra Sottil e Gila, è così scivolata verso il fischio finale, che ha sancito il successo dei biancocelesti.

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