Il Cremlino a Trump: "Sanzioni inutili, la nostra posizione non cambia"
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Redazione Esteri
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Mentre la guerra in Ucraina, giunta ormai al suo milleduecentonovantatreesimo giorno, registra un nuovo picco di violenza con il massiccio attacco missilistico sferrato da Mosca contro Kiev – nel quale hanno perso la vita, tra gli altri, una donna e il suo bambino di soli due mesi –, la diplomazia riprende il suo corso attraverso dichiarazioni che paiono preludere a una nuova, e forse più pericolosa, fase del conflitto. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa di Stato Ria Novosti, ha infatti dichiarato senza mezzi termini che "nessuna sanzione potrà costringere la Federazione Russa a cambiare la sua posizione coerente", in una risposta che suona come una replica perentoria alle ultime mosse statunitensi.
Quella di Peskov, la cui argomentazione si fonda sull’accusa a Ucraina ed Europa di "fare tutto il possibile per attirare Washington nella loro orbita", arriva a poche ore di distanza dalle parole del presidente americano Donald Trump, il quale ha espresso la sua insoddisfazione per l’andamento degli eventi e si è detto pronto a imporre nuove e più dure sanzioni contro Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Un annuncio, quello di Trump, che sembra aver ricevuto il plauso di Volodymyr Zelensky, il quale, dopo i tragici fatti di sangue nella capitale, ha affermato di aspettarsi proprio "una forte risposta da parte degli Stati Uniti".
La situazione, già di per sé tesa per i continui bombardamenti e per le reciproche accuse di atti terroristici – con Mosca che parla di operazioni di Kiev a Donetsk –, si complica ulteriormente per via della determinazione con cui il Cremlino ribadisce la sua linea, dimostrando di non voler cedere neppure di fronte alla minaccia di un inasprimento della pressione economica e politica da parte occidentale. D’altronde, la posizione russa, che Peskov definisce "coerente", è rimasta immutata nonostante le numerose condanne internazionali e i pacchetti di restrizioni già approvati in precedenza.




