Alessandro Impagnatiello: un ritratto psicologico
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Redazione Interno
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Alessandro Impagnatiello, il barman che ha confessato l'omicidio della fidanzata Giulia Tramontano, incinta di sette mesi del loro figlio Thiago, è stato descritto come un individuo con un grave disturbo della personalità. Questo è quanto emerge dalle 15 pagine di perizia firmate da Raniero Rossetti, lo psichiatra nominato dalle avvocatesse Giulia Geradini e Samanta Barbagli, che difendono Impagnatiello.
Un narciso patologico
Impagnatiello è stato descritto come un narciso patologico, un manipolatore e un controllore astuto di due esistenze femminili. Queste caratteristiche, unite a tratti ossessivo-compulsivi e paranoici, sono alla base dell'omicidio di Giulia Tramontano. Impagnatiello, infatti, manteneva le donne sotto controllo con bugie e sotterfugi seriali.
Il crollo e l'omicidio
Quando il suo comportamento manipolatorio è stato smascherato, Impagnatiello ha dovuto improvvisamente decadere dal suo ruolo. In questo "crollo", Giulia Tramontano, la donna della sua vita, è diventata "la nemica". Le 37 coltellate inferte a Giulia, che seguono lo smascheramento, sono l'atto "devastante e finale" del "risentimento" di Impagnatiello per chi portava in grembo Thiago.
La perizia della difesa
La consulenza tecnica della difesa, agli atti del processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Milano, conferma che Impagnatiello è portatore di un complesso disturbo della personalità. I tratti narcisistici, ossessivo-compulsivi e paranoici sono alla base dell'omicidio di Giulia Tramontano. Questa perizia potrebbe avere un ruolo chiave nel processo contro Impagnatiello.




