L'Italia under 21 travolge la Svezia, Camarda nella storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Italia under 21 di Silvio Baldini ha offerto al pubblico del “Dino Manuzzi” di Cesena una prestazione di rara efficacia e spettacolarità, rifilando un perentorio 4-0 alla Svezia e mantenendo così la vetta del girone di qualificazione per l’Europeo 2027 con un punteggio pieno. Gli azzurrini, i quali hanno mostrato fin dal fischio d’inizio un’aggressività e un’intensità che hanno subito messo in difficoltà gli scandinavi, hanno di fatto chiuso la contesa già nel corso del primo tempo, costruendo un vantaggio netto che non ha mai concesso dubbi sull’esito finale.

Pisilli domina il centrocampo e la gara

Protagonista assoluto della serata è stato Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma, autore di una doppietta che ha spezzato le resistenze avversarie e imbrigliato il match nelle maglie della squadra di casa. La sua esplosione, che si è inserita in un contesto di gioco collettivo molto brillante, ha rappresentato il motore di un meccanismo azzurro che ha funzionato a pieno regime, creando continue occasioni da gol e soffocando i tentativi di reazione della Svezia, la quale non è mai riuscita a diventare pericolosa con continuità.

Il cucchiaio di Camarda che entra nella leggenda

Un capitolo a parte, destinato a rimanere negli annali della categoria, è stato scritto da Francesco Camarda. Il giovane attaccante, sceso in campo dall’inizio in quello che era il suo esordio in under 21, ha trasformato un calcio di rigore con un’audace e raffinata conclusione a cucchiaio, siglando il momentaneo 2-0 e diventando, con la sua giovanissima età, il marcatore più precoce di sempre nella storia della nazionale under 21 italiana. Un gesto di coraggio e tecnica, quello dell’attaccante del Lecce, che ha coronato una serata già di per sé memorabile per il movimento calcistico giovanile.

Un gruppo unito celebra l'esordio con gol di Berti

A sigillare il punteggio, già ampiamente scolpito, ci ha pensato poi Tommaso Berti, il quale ha calciato dal dischetto il quarto gol nel finale di gara. L’episodio, che ha portato alla rete dell’esordiente, è stato reso possibile dalla generosità di un compagno, il quale gli ha ceduto la palla per consentirgli di festeggiare un esordio con un gol nello stadio della sua società. Un gesto, questo, che il commissario tecnico Baldini ha definito come la manifestazione più chiara dello spirito che anima il gruppo, il quale, oltre a saper esprimere un calcio di qualità, dimostra una coesione e un affiatamento che vanno al di là del semplice risultato sportivo.

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