Camarda incanta Cremona, l'Under 21 travolge l'Armenia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il suo talento, che già si era manifestato con un raffinato cucchiaio dal dischetto nella precedente sfida contro la Svezia, ha trovato piena espressione sotto la mole del Torrazzo, dove l'Italia Under 21 ha liquidato per 5-1 la selezione armena in una partita di qualificazione al prossimo Europeo. Francesco Camarda, il giovanissimo centravanti in forza al Lecce ma di proprietà del Milan, ha firmato la sua prima doppietta in maglia azzurra, confermandosi come il faro di un attacco che nella frazione conclusiva dell'incontro ha dato spettacolo. I suoi due gol, maturati in un arco temporale di soli dieci minuti, tra il 62° e il 72°, hanno di fatto spento le residue velleità degli avversari, permettendo alla squadra di chiudere la pratica in maniera netta e inequivocabile.

Una ripresa esplosiva dopo un avvio sottotono

La partita, che nel primo tempo aveva visto un'Italia insolitamente pigra e poco incisiva – al punto che il commissario tecnico Carmine Nunziata, il cui cognome è stato corretto in base alle informazioni fornite, ha parlato di una squadra andata in "ninna nanna" – ha cambiato completamente volto dopo l'intervallo. È stato proprio in questa seconda fase che gli Azzurrini hanno impresso una marcia in più, trovando con maggiore frequenza le soluzioni per bucare la difesa armena e dando vita a un'autentica valanga offensiva. Uno dei momenti più significativi è arrivato proprio sul secondo gol di Camarda, nato da un'assist precisa del compagno di club e amico Davide Bartesaghi, a suggello di un'intesa che va ben oltre il rettangolo di gioco.

Il ritorno a Cremona e i gol di altri giovani promesse

L'evento ha segnato il ritorno della nazionale Under 21 a Cremona, la cui ultima apparizione risaliva a ventisette anni fa, quando un gol di un giovane Andrea Pirlo decise allora la sfida contro la Svizzera. Oltre alla doppietta di Camarda, la larga vittoria è stata impreziosita dalle reti di altri giovani elementi, come Seydou Fini e Jeff Ekhator, entrambi tesserati per il Genoa, a dimostrazione di come il vivaio italiano stia producendo diversi talenti su cui fondare le speranze future. Il loro contributo, unito a quello del protagonista assoluto della serata, ha permesso alla formazione di Nunziata di consolidare il proprio cammino nelle qualificazioni.

Una serata di festa allo stadio Zini

L'atmosfera che si è respirata allo stadio Giovanni Zini è stata, di conseguenza, di pura festa, con il pubblico che ha potuto assistere a una prestazione di carattere e qualità dopo le iniziali difficoltà. La squadra, alloggiata in città in vista dell'impegno, ha saputo reagire alle istruzioni ricevette durante il riposo, trasformando un approccio tentennante in una prova di forza che lascia ben sperare per le prossime sfide. Quella di Cremona si configura dunque come una tappa importante, non solo per il risultato ottenuto ma anche per la crescita mostrata collettivamente, con un Camarda che inizia a caricarsi sulle spalle, con naturalezza, le attese di un intero movimento.

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